Concerti Magazine Martedì 6 agosto 2013

Russia contro Lady Gaga e Madonna. La replica: «Governo criminale»

Magazine - Dopo la tensione per il caso Snowden-Wikileaks, la guerra fredda tra Russia e Stati Uniti si apre sul fronte della musica chiamando in causa due icone del pop a stelle e strisce, Lady Gaga e Madonna. Secondo l'ufficio del procuratore generale di Russia le due cantanti sarebbero colpevoli di essersi esibite nel territorio della Federazione senza un opportuno visto per attività commerciali, ma soltanto con una semplice Visa turistica per scopi culturali.

L'accusa montata dall'ufficio del procuratore giunge con un ritardo di quasi un anno rispetto ai fatti contestati: il concerto di Madonna risale all'agosto del 2012, il tour di Lady Gaga allo scorso dicembre.
Eppure non sono soltanto le tempistiche piuttosto insolite a far apparire questa nuova cortina di ferro come una montatura vistosamente pretestuosa: dietro all'azione del procuratore generale vi è infatti l'esplicita richiesta di Vitaly Milonov, il politico di San Pietroburgo promotore della dura propaganda anti-gay recentemente sfociata in misure di legge omofobe che condannano anche con il carcere la «propaganda delle relazioni sessuali non tradizionali».

Leggi apertamente contestate dalle due cantanti, da sempre icone e alfieri dei diritti della comunità LGBT. Già l'anno scorso, in occasione dei concerti in Russia di Madonna e Lady Gaga, Milonov aveva tentato di trascinare le due popstar in tribunale con l'accusa di «promuovere la sodomia, il lesbismo, la bisessualità e il transgenderismo tra i minori»Pa. La denuncia, però, non era stata accolta dalla Corte.

In realtà, quello che non era andato giù al politico era stato il sostegno espresso dalle cantanti nei confronti delle Pussy Riot, da poco finite dietro le sbarre per le loro accuse a Putin e alla chiesa ortodossa.

Lapidaria la risposta di Lady Gaga, giunta via Twitter: «Perché non arrestarmi quando ne avevate la possibilità? Perché non volevate dare risposte al mondo?».
E ancora: «Il governo russo è criminale. L'oppressione s'incontrerà con la rivoluzione. Lgbt russi, non siete soli: lotteremo per la vostra libertà».

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