Magazine Martedì 23 luglio 2013

E l'eco rispose di Khaled Hosseini. La recensione

Un tipico panorama afghano

Magazine - Uscito in contemporanea mondiale il 21 giugno, E l'eco rispose è l'ultimo libro di Khaled Hosseini, e in poche settimane è già balzato in testa alle classifiche di vendita.

L'autore di Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli, con E l'eco rispose (Piemme, 2013, 456 pp., 19.90 Eur) racconta una storia che, attraversando tre generazioni di genitori, fratelli e sorelle fa risuonare intimi affetti e segreti amori.
Pur con gli effetti vibratori del risuonare dei sentimenti il libro, E l'eco rispose avrebbe forse meritato il titoo impronte: il racconto che intreccia la vita dei protagonisti è infatti un susseguirsi di impronte; impronte fisiche e spirituali. Impronte visibili e nascoste; impronte invisibili, famigliari, di caratteri e di sangue, di luoghi e case.

Khaled Hosseini mescola la trama del racconto tessendola ogni volta con un punto di vista di un personaggio diverso, che poi rimanda ad altri la dipanatura. Forse è questo l'eco a cui si richiama il titolo; al riprendere una voce che si perde e si allontana.

Kabul e l'Afghanistan sono sempre al centro della storia, anche se poi Parigi, San Francisco, l'isola greca di Tinos e il piccolo paese afgano di Shadbagh diventano riferimenti per i vari personaggi. Luoghi anch'essi portatori di impronte, di segni importanti per conoscere le psicologie.

Alcuni passaggi di questo racconto corale, appaiono appunti veloci e inutili, che appesantiscono lo scorrere di vite su cui incombe un destino che lega tutti sentimentalmente. L'intreccio dei personaggi poteva a mio avviso forse essere meno dispersivo. Vale sempre però la capacità di questo scrittore di far parlare i personaggi con una grande varietà di corde sentimentali.
Khaled Hosseini fa vivere i protagonisti con la diversità di caratteri che filosoficamente segnano i diversi destini. Ecco le impronte che sono quelle del carattere; quelle che in nuce conservano ciò che sarà e potrà essere.

I personaggi principali attorno cui ruotano gli altri - e insieme la storia - sono Pari ed Abdullah: due fratelli uniti dall'amore che saranno separati per sempre. La piccola bambina Pari verrà venduta ad una famiglia ricca di Kabul. Abdullah invecchierà nel suo ricordo.
Chi adotterà Pari è Nila, una bellissima donna anticonformista e poetessa. Da questo antefatto si sviluppa una storia che attraverso il tempo porterà a compimento una composizione di sentimenti spezzati. Gli altri protagonisti sono Markos, il chirurgo americano, Thalia, la ragazza deturpata, Nabi, il cuoco autista tuttofare, Whahdati, il ricco marito di Nila.

Questo libro, seppure ricco di passaggi commoventi e di grade pathos, non riesce ad avere la forza drammatica e coinvolgente di Mille splendidi soli.
E l'eco rispose è un racconto più leggero: è un lento progressivo disfacimento di affetti le cui ferite si rimargineranno nel tempo senza grandi traumi.

Consiglio comunque la lettura poiché è ben scritto e ancora Khaled Hosseini riesce a commuovere descrivendo luoghi, persone e amori con la grazia che abbiamo conosciuto nei libri precedenti.

di Giorgio Boratto

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