Magazine Venerdì 5 luglio 2013

Premio Strega 2013: vince Walter Siti

Walter Siti

Magazine - La bottiglia del liquore Strega finisce nelle mani di Walter Siti, che nella serata del 4 luglio, presso il Ninfeo di Villa Giulia a Roma, è stato proclamato, con 165 voti,  vincitore del'edizione 2013 del Premio Strega con il libro Resistere non serve a niente (Rizzoli, 2012, pp 324, 17 Eur).

Sul podio sono seguiti, in ordine, Le colpe dei padri (Piemme) di Alessandro Perissinotto (voti 78), Mandami tanta vita (Feltrinelli) di Paolo Di Paolo (voti 77), Figli dello stesso padre (Longanesi) di Romana Petri (voti 63) e Nessuno sa di noi (Giunti) di Simona Sparaco (voti 26). Tre le schede bianche.

Su 460 aventi diritto hanno votato 412 Amici della domenica, dei quali 168 elettronicamente. Si aggiungono i voti di una selezione di istituti stranieri, scuole e 60 lettori forti.

La conduzione è stata affidata ad Antonio Caprarica, storico inviato a Londra della Rai, affiancato dalla presentatrice Laura Chimenti.
In apertura, l’intervento del presidente del comitato direttivo Premio Strega, il professor Tullio de Mauro, invitato a una riflessione sulle potenzialità attuali della letteratura italiana, ma soprattutto chiamato a sedare le polemiche sulla presunta prevedibilità della cinquina finalista che ogni anno accompagna il Premio.

Walter Siti, formatosi alla Scuola Normale di Pisa, è critico letterario ed ex docente universitario. Ha scritto saggi su Montale, Penna e Pasolini, di cui è curatore dell’opera omnia per i Meridiani di Mondadori.
La sua carriera di romanziere inizia tardi, negli anni Novanta. Pubblicato principalmente da Einaudi con romanzi come l'esordio Scuola di nudo (1994), passerà poi a Mondadori con Il contagio (2008) e Autopsia dell'ossesione (2010), fino a Resistere non serve a niente edito da Rizzoli.

Il protagonista di Resistere non serve a niente è Tommaso Aricò, un broker finanziario o come ama definirsi un bankster. Cresciuto nelle borgate in una famiglia dai legami mafiosi, ex obeso, genio della matematica mancato, Tommaso è un uomo senza scrupoli nel lavoro come nella vita.
La sua è un’esistenza segnata dalla logica del denaro e del possesso che si evince dall'abilità con cui riesce a fare soldi e nella medesima superficialità con cui passa dal corpo di una donna a quello di un'altra. Un romanzo attuale che tematizza le minacce dei poteri oligarchici alla democrazia.

L'autore diventa egli stesso personaggio del romanzo: interviene, osserva, problematizza, dipana le file di una realtà quanto mai contorta dove i confini tra il bene e il male, trasparenza e menzogna sono confusi.
Ancora una volta Siti si serve della letteratura per analizzare i contorni del desiderio proseguendo così il tema dei suoi romanzi precedenti.

Resistere non serve a niente si inserisce nella dichiarazione di poetica del recente saggio di Walter Siti, nel cui titolo campeggia un'altra negazione, Il realismo è l'impossibile (2013), una citazione da Picasso sul dipinto indecente di Gustave Courbet, L'origine del mondo.
Partendo dalla definizione teorica di realismo in letteratura e in arte, Siti sostiene l’inutilità di un romanzo che racconti il vero così come è. Il realismo non può esistere perché la malia della letteratura sta nel saper rendere la deformità della realtà: «deve cavalcare la dialettica tra prevedibile e non prevedibile, tra dettaglio spiazzante e sensazione di interezza, tra coerenza e anomalia».

In un nuovo anno segnato dalla crisi economica, al Premio Strega 2013 si è ricordato lo spirito con cui il premio venne fondato nel 1947 da Maria e Goffredo Bellonci. Un'Italia appena uscita dalla guerra che cercava di concorrere alla propria rinascita politica e al tempo stesso culturale.
Un incoraggiamento alla cultura del nostro paese vittima di ridimensionamenti e carente di lettori: secondo il sito di approfondimento economico la voce.info, infatti, il Premio Strega aumenterebbe di 4-5 volte il venduto.

di Martina Pagano

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