Magazine Martedì 2 luglio 2013

«Mio nonno a 80 anni ha lasciato mia nonna»

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Magazine - Ciao Antonella,
ti scrivo perché sono abbastanza sconvolto da quello che è successo ai miei nonni, che hanno deciso di separarsi.
La cosa che mi scongolve è che hanno 80 anni lui e 78 lei e sono sposati da una vita (gli anni giusti non li so, però qualche anno fa abbiamo festeggiato i 50 anni di matrimonio).

Per me è stato uno shock, anche perché in tutti questi anni non mi ero mai immaginato che potessero avere una vita uno separato dall'altro. Non che fossero particolarmente uniti: litigavano spesso, si lamentavano l'uno dell'altro ecc. Però a vederli separarsi a 80 anni proprio non ce li vedevo.

Eppure è andata così: come ogni inverno, sono andati alle terme. Dopo qualche giorno mia nonna telefona in lacrime a mio padre dicendo che il nonno l'ha lasciata perché non la sopporta più e di andarla a riprendere. Partiamo tutti quanti insieme e una volta lì la scena è un po' comica, perché lui se n'era andato, ma non aveva lasciato neanche l'albergo. Solo, aveva chiesto un'altra camera dicendo che la nonna non lo lasciava riposare e continuava a dirgli cosa doveva fare.

Quando ho raccontato questa storia ai miei amici, si sono messi a ridere. E forse la storia se non l'avessi vissuta ci riderei anch'io. Però la cosa è seria, perché il nonno vuole chiedere il divorzio. Ma è possibile che si sia accorto solo ora, dopo 50 anni che ci sta assieme, che mia nonna lo stressa?

Secondo te, c'è qualcosa che posso fare? Vogliono mollarsi davvero? E per fare che cosa?
Grazie,
nipote85

Caro nipote,
ti dirò qualcosa a cui faticherai a credere, ma i casi sono due e non di più: o tuo nonno sta giocando l'ultima carta per recuperare potere nei confronti di una moglie evidentemente abbastanza dispotica perché è arrivato al limite, oppure ha un'altra donna. Lo so che sembra incredibile data l'età, ma credimi, non lo è. Il mondo è pieno di vedove -gli uomini sono meno longevi- in cerca un compagno da accudire.

Tieni conto che la sessualità nella terza età è un fatto assodato e che soltanto le persone più giovani credono abbastanza ingenuamente alla pace dei sensi raggiunta una certa soglia anagrafica.

Oltretutto in quella generazione lì, in cui i ruoli erano piuttosto definiti e la donna aveva un ruolo subalterno. Tua nonna è una -relativa- anomalia. Per quello che ne sappiamo noi, tuo nonno può avere trascinato una relazione per decenni senza avere il coraggio di separarsi.

Il primo caso lo vedo abbastanza male: se fosse solo un ultimo tentativo di recuperare potere, tuo nonno sarebbe sconfitto in partenza, a meno che si separi per davvero. Perché la gente non cambia a trent'anni, figurati a ottanta. Per altro lo scazzo quotidiano potrebbe essere il loro modo ormai consolidato di relazionarsi e allora potremmo immaginare che in più di cinquant'anni la crisi debba scoppiare per rientrare e poi riscoppiare di nuovo. È ovvio che con il trascorrere dei decenni lo scontro si radicalizzi sempre di più. Allora potresti stare tranquillo e cercare di sostenere di più il nonno martire.

Nel caso di una relazione extraconiugale, invece, aiutalo perché la gente queste cose, soprattutto a quell'età, non le fa passare facilmente.Ti ho dato alcune interpretazioni possibili, regolati su quelle e magari prova a farti spiegare da tuo nonno. Ti ho detto anche quello che potresti fare, ma aggiungo che, se davvero dovessero separarsi, sarà tua nonna a avere bisogno d'aiutoperché a quell'età non si è pronti a affrontare cambiamenti radicali.

Auguri, non sarà facile, riscrivimi. Se vuoi.Ciao,

di Antonella Viale

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