Concerti Magazine Martedì 2 luglio 2013

Collisioni 2013. L'intervista al direttore artistico

Barolo
© Flickr - Tomislavmedak

Magazine - Dal 5 al 9 luglio, a Barolo (CN) si tiene Collisioni - Festival di letteratura e musica in collina, che, ogni anno, vede la partecipazione di nomi di primo piano del panorama musicale e culturale. Quest'edizione ospita le uniche date italiane dei concerti di Elton John e Jamiroquai, ma anche Gianna Nannini, Giuliano Sangiorgi e gli scrittori Ian McEwan e Vidia S. Naipaul.

Al direttore artistico Filippo Taricco abbiamo chiesto che cosa renda Barolo, e in generale il cuneese, una terra così fertile dal punto dell'offerta culturale. Nelle sue parole non manca un ricordo a Margherita Hack, la grande astrofisica scomparsa pochi giorni fa, che il 6 luglio sarebbe dovuta intervenire al festival. 

Collisioni ospita grandi nomi della musica e della letteratura come Elton John, Jamiroquai, Ian McEwan, Vidia Naipaul. La scorsa edizione ha visto la presenza di Patti Smith, Bob Dylan, Don DeLillo. Barolo è lontana dai grandi circuiti di Milano e Roma, eppure riesce a richiamare artisti di primo piano. Come si fa?
È una tendenza tutta italiana quella di pensare che non si possa fare cultura lontano dai centri per eccellenza come Milano e Roma. In Europa soprattutto i festival musicali avvengono in centri minori.
Sicuramente risulta più difficile organizzare una rassegna come Collisioni in un luogo di proporzioni più ridotte, ma forse è anche questo che ne aumenta il fascino. Assistere ai concerti di artisti come Elton John e Jamiroquai nella meravigliosa cornice di Barolo, che dalla prossima primavera diventerà patrimonio dell'Unesco, è un'esperienza davvero suggestiva.

Il Piemonte vive un periodo felice dal punto di vista dell’offerta culturale, poco lontano da Barolo si è tenuto Mirabilia, il festival di arti circensi della provincia di Cuneo. Stiamo parlando di una regione oggettivamente ricca che può permettersi eventi di tale rilevanza o c’è dell’altro? Le bellezze paesaggistiche, una certa propensione all’accoglienza o cos'altro?
Quest'anno a Collisioni avremo turisti dalla Francia, la Germania, la Russia, tuttavia non credo sia un fattore strettamente locale o comunque piemontese. I paesaggi splendidi sono un punto a nostro favore, ma Collisioni nasce da un'alchimia tra le potenzialità del territorio e una macchina organizzativa italiana, fatta di operatori da tutto il paese.

Il 6 luglio Margherita Hack sarebbe dovuta intervenire a Collisioni. La conosceva personalmente? Perché si è pensato di invitarla?
Non la conoscevo di persona, ci eravamo sentiti qualche settimana fa per discutere dell'incontro. La professoressa era molto contenta di partecipare al festival, si era offerta senza smanie di protagonismo. Una figura del suo livello, grande scienziata ed esponente del pensiero laico, mancherà all'Italia. Inoltre, Margherita Hack ha rappresento un modello di donna, si è laureata in fisica nel 1945, il suo esempio rimarrà per sempre attuale. Tendo ad associarla a José Saramago, trovo in loro la stessa volontà di comunicare alle generazioni future e testimoniare il loro impegno.
 A Collisioni non mancherà un omaggio a Margherita Hack. Sarà proiettato il documento autobiografico Il perché non lo so, mentre il sociologo Marco Revelli interverrà con un contributo a sostegno della tesi laica.
Nella scienza pensiamo di trovare risposte oggettive, ma l'astrofisica di fama mondiale ribatte ammettendo di non sapere, constatando quanto, tutto quello che ci circondi sia, in un certo senso, strano. Un gesto di grande umiltà.

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