Concerti Magazine Sabato 29 giugno 2013

Con i Muse l'Olimpico dà spettacolo. La scaletta

Matthew Bellamy in azione durante il tour 2013 dei Muse

Magazine - Che sarebbe stato un successo lo si sapeva, gli ingredienti c’erano tutti: lo stadio, l’attesa, il sold out, il palco immenso e ipertecnologico, gli effetti speciali e loro: i Muse.
Il pomeriggio davanti allo Stadio Olimpico di Torino era un fiume di ragazzi in attesa per quello che è stato acclamato e confermato come l’evento rock dell’anno. C’è chi arrivava dalla Sicilia, chi da Nizza dove si erano esibiti due giorni fa, chi li attendeva dall’ultima data italiana dello scorso autunno a Pesaro, chi festeggiava dopo aver finito gli orali della maturità, e quelli per cui era la prima volta: sta di fatto che le polemiche politiche o meno riguardanti lo sforamento dei decibel dei giorni scorsi e le lamentele degli abitanti antistanti lo Stadio sono svanite completamente lasciando la scena a loro: i protagonisti indiscussi del rock in questa due giorni torinese.

Per fortuna il tempo è stato clemente e non faceva troppo caldo, l’attesa è stata dunque abbastanza piacevole e se ancora si pensa che sia un jamaicano ad avere il record mondiale di velocità forse bisognerebbe cronometrare e vedere le fan dei Muse, dette Musers, all’apertura dei cancelli prima di un concerto.

27 canzoni in due ore: brani per la maggior parte tratte da The 2nd Law, nessuna grande novità rispetto ai concerti dei giorni scorsi in giro per l’Europa se non la presenza in Panic Station di una caricatura digitale del nostro presidente del consiglio Enrico Letta insieme ad altri politici quali Obama e la Merkel.

Uno spettacolo del rock a 360 gradi da lasciare senza fiato: ciminiere che lanciano fiammate a ritmo di musica, un’immensa lampadina gonfiabile che vola sul pubblico con tanto di acrobata che danza in volo sulle note di Blackout e i due palchi: uno al centro dello stadio collegato all’altro da una passerella da cui sono esplosi coriandoli e fuochi d’artificio e poi un immenso robot che spunta dal palco una donna manager che beve benzina e un uomo d’affari che lancia banconote coniate MUSE.

Nonostante tutti gli effetti speciali niente è paragonabile all’esplosione del pubblico che canta Follow me ma le ore d’ attesa e i lunghi viaggi per giungere sotto la Mole sono ripagati all’urlo di I need your love con Bellamy in Madness.

Stasera si replica: non si sa se il trio inglese riserverà ulteriori sorprese ma di certo gli organizzatori hanno sorpreso i fan che, dopo ieri sera, avrebbero voluto non finisse mai, introducendo un’offerta last minute: mostrando il biglietto del 28 al box office di Corso Agnelli e alla cassa allestita appositamente nel prato , potranno acquistare i biglietti prato per il concerto di sabato 29 a soli 30 euro.

La scaletta di venerdì 28 giugno:

  • Intro
  • The 2nd Law: Unsustainable
  • Supremacy
  • Panic Station
  • Plug In Baby
  • Map of the Problematique
  • Resistance
  • Animals
  • Knights of Cydonia
  • Explorers
  • Hysteria
  • Feeling Good
  • Follow Me
  • Liquid State
  • Madness
  • Time Is Running Out
  • Stockholm Syndrome
  • Palco centrale
  • Unintended
  • Blackout
  • Guiding Light
  • Undisclosed Desires
  • Palco principale
  • The 2nd Law: Unsustainable
  • Supermassive Black Hole
  • Survival
  • The 2nd Law: Isolated System
  • Uprising
  • Starlight

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