Magazine Martedì 18 giugno 2013

«Mio marito mi ha tradita. E l'amante è di famiglia»

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Magazine - Cara Antonella,
mi chiamo Anna e ti scrivo perché forse tu puoi aiutarmi a uscire da una situazione che da più di un anno non mi dà pace.

Sarò breve. Ho scoperto che la mia famiglia ha riallacciato i rapporti con quella che molti anni fa è stata l’amante di mio marito e a causa della quale ci siamo separati per poi ritornare insieme.
È passato davvero molto tempo da quella vicenda, oggi i miei figli sono adulti e io sono nonna, ma ancora non riesco a dimenticare quello che è accaduto. Lo so che cosa mi stai per dire, quello che mi hanno sempre detto tutti, cioè che avrei dovuto lasciare mio marito per poter veramente ricominciare da capo, ma l’ho sempre amato.

Lei frequentava casa mia, poi quando si è saputo del tradimento, i miei genitori e miei fratelli hanno interrotto ogni rapporto con lei. Dicevano che anche lei mi aveva tradita visto che ci conoscevamo, che aveva tradito tutta la famiglia. E ora scopro che hanno ripreso a parlarsi e a vedersi. Mi dicono che sono passati tanti anni, che mi devo gettare tutto alle spalle, altrimenti avrei dovuto lasciare mio marito.

Al momento tra me e la mia famiglia c’è molta freddezza, questo mi fa soffrire perché mi sembra che quella donna si sia insinuata di nuovo nella mia vita. Non so più che fare, mi sento abbandonata da tutti.
Anna

Cara Anna,
mi piacerebbe tanto sapere che cosa ne pensano tuo marito e i tuoi figli, cioè la tua famiglia. Quella che hai scelto, non quella in cui sei "capitata".
E mi chiedo anche quanti vecchi rancori abbia tirato fuori questo ritorno.

Naturalmente non do giudizi sulla tua scelta di tanti anni fa: non mi hai raccontato niente, ma mi sento di dirti che mi pare che si sia risolta bene, giusto? Quindi perché dire che avresti dovuto lasciare tuo marito?

Il giudizio generale che mi sento di darti su questa faccenda è che, visto che gli altri non cambiano, dovrai cambiare tu. Ho l'impressione che i consigli dei tuoi, sia allora che oggi, siano stati dati con molta leggerezza e non certo pensando al tuo bene o tenendo conto di quello che desideravi.
Le persone che ti amano davvero devono mettersi nei tuoi panni, non preoccuparsi dell'onore della famiglia o stabilire loro quando una ferita deve essere chiusa. Quindi, quando ho scritto "rancori", non stavo pensando alla tua ex rivale, ma ai tuoi parenti. Che forse non ti vogliono il bene che credi, o forse sono talmente presi da sè, che non riescono proprio a pensare agli altri. O anche solo a pensare prima di parlare o agire.

Ora hai un'età diversa, una maturità diversa, sei nonna, scrivi, quindi hai occupazioni abbastanza urgenti che richiedono serenità. Staccati. Tutto qui. Diventa pienamente adulta, rivendica le tue scelte, sii consapevole sino in fondo di qual è la tua famiglia vera e non permettere più a nessuno di interferire con le tue decisioni. Perché sinora sei stata troppo dipendente.

Tutto questo se tuo marito è sempre con te e se è d'accordo con te. Perché è possibile che tu abbia omesso di scrivermi che anche tuo marito desidera frequentare l'ostinata e tenace signora. Fosse così, questa è la volta in cui davvero devi mollare anche lui.
Ti sei fatta massacrare per un anno inutilmente. Non devi più permettere a nessuno di farti soffrire.

E, abbi pazienza, ma qualcuno deve proprio dirtelo, non sentirti sola e abbandonata: prendi atto di esserlo. Da sempre. Da quando i tuoi hanno cominciato a prendere le decisioni al tuo posto e tu glielo hai permesso. Qui il problema non è se imporre o meno una scelta tra te e "l'altra", ma di prendere le distanze necessarie da gente che non pensa davvero a te.
Hai un'età che ti permette di costruirti dei rapporti sociali sani. Provaci.
Ti stai facendo contagiare da un mondo malato.
Ti auguro di farcela, ciao,
Antonella

di Antonella Viale

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