Magazine Sabato 15 giugno 2013

Premio Gregor Von Rezzori, vince Juan Gabriel Vásquez

Juan Gabriel Vasquez
© Hermance Triay

Magazine - È Juan Gabriel Vásquez con Il rumore delle cose che cadono (Ponte alle Grazie, 2012, traduzione di Silvia Sichel) il vincitore della settima edizione del Premio Gregor von Rezzori per la miglior opera di narrativa straniera.
Lo scrittore colombiano è stato premiato oggi alla presenza del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Ad annunciare il vincitore, nel corso di una cerimonia tenutasi nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, Ernesto Ferrero (presidente della giuria) e i giurati: Beatrice Monti della Corte, Edmund White e Alberto Manguel.  

Questa la motivazione con cui la giuria gli ha assegnato il Premio: «Fra gli scrittori sudamericani Juan Gabriel Vásquez occupa senz’altro un posto di primissimo piano. Nato a Bogotà, in Colombia, trascorre diversi anni in Europa, ma poi torna a vivere in patria. Le sue pagine affrontano a muso duro le tante facce della realtà colombiana, centro del traffico internazionale di droga. Il suo nuovo romanzo, Il rumore delle cose che cadono, è una storia di cospirazioni e di sangue, di personaggi posti di fronte a misteri la cui soluzione può risolvere anche le loro vite spezzate. È un noir, ma con la forza della vera letteratura. È un libro che si divora, ma che costringe a profonde riflessioni sul destino e sulla morte.

La prosa di Vásquez è capace di concatenare la delicatezza degli incontri fra due esseri umani e la ferocia di crimini che coinvolgono intere popolazioni. È, il suo, il realismo meno magico che si possa immaginare, ma è un realismo commovente e lancinante insieme. La sua prosa è la linea che unisce le nostre vite quotidiane e normali a quelle forze che, lasciate incontrollate, possono condizionare e manomettere e distruggere le nostre esistenze. E questa è una forma di magia potentissima.»

Gli altri finalisti erano: Jennifer Egan Guardami (Minimum Fax), Etgar Keret All’improvviso bussano alla porta (Feltrinelli), Atiq Rahimi Maledetto Dostoevskij (Einaudi), Jeanette Winterson Perché essere felice quando puoi essere normale (Mondadori).

Nel corso della cerimonia è stato conferito il premio per la migliore traduzione di opera straniera. La giuria composta da Claudia Zonghetti, Alberto Castelvecchi e presieduta da Andrea Landolfi, ha attribuito il premio per la traduzione a Alessandro Fo per l’Eneide di Publio Virgilio Marone (Einaudi).

Questa la motivazione con cui la giuria gli ha assegnato il Premio: «Alessandro Fo non è soltanto uno studioso e un traduttore di prim’ordine; è anche un poeta e un maestro che nel colloquio appassionato e sommesso – con gli autori, con gli allievi, con i lettori – ha trovato e trova, ogni giorno di nuovo, il senso della propria vocazione. Così deve essere stata una sorta di devozione, di responsabilità etica non solo “resistenziale”, non solo vòlta a custodire e a serbare ma anche a riaffermare e a rifondare, ciò che ha spinto Fo ad affrontare l’enorme fatica di studio e di ricognizione e anche quella più segreta e feroce battaglia con i propri limiti e la propria fragilità nel dare la voce a un modello inarrivabile. Fo sostiene di aver lavorato, e lottato, cercando di “limitare le perdite”. Noi riteniamo invece che abbia radiosamente sbaragliato le schiere, e che la sua versione sia un autentico atto di restituzione, al nostro tempo, dell’originale e dell’universo che gli ruota attorno. E di questo sentiamo qui, oggi, il desiderio di ringraziarlo».

Il Festival è promosso e sostenuto dal Comune di Firenze e realizzato in collaborazione con il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, Quelli della Compagnia e con Repubblica Firenze come media partner.

di R.M.

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

Johnny English colpisce ancora Di David Kerr Azione 2018 Alla vigilia di un importante summit internazionale, un attacco informatico rivela l'identità di tutti gli agenti segreti britannici sotto copertura. L'unico rimasto sul campo è in pensione, non ha idea di cosa sia un'App, e si chiama "English,... Guarda la scheda del film