Cinema Magazine Sabato 15 giugno 2013

I David di Donatello incoronano Giuseppe Tornatore

Una scena del film 'La migliore offerta' di Giuseppe Tornatore

Magazine - È un trionfo netto quello di Giuseppe Tornatore ai David di Donatello 2013: il regista, al ritorno sul grande schermo con La migliore offerta, si porta a casa sei premi, tra cui quelli per miglior film e migliore regista.
Un ottimo bottino, considerate le 13 nomination con cui la pellicola si presentava al galà finale dei David.

La migliore offerta, girata in inglese e con un una produzione internazionale che guarda oltreoceano, non si aggiudica nessun premio per il blasonato cast, ma s'impone grazie alle musiche di Ennio Morricone, le scenografie (di Raffaella Giovannetti e Maurizio Ssabatini) e i costumi di Maurizio Millenotti.
Il film di Tornatore viene anche premiato con il David Giovani.

Va meno bene all'altro film che si presentava alla finale dei David di Donatello forte di 13 nomination: nel giorno in cui si prescrive il reato di tortura per gli imputati nel processo per il G8 di Genova e la Cassazione conferma le condanne per i fatti di Bolzaneto, la giuria assegna quattro statutette alla pellicola di Vicari ispirata a quelle turbolente giornate del 2001: Diaz – Don't clean up this blood, si porta a casa i premi per la miglior produzione (Domenico Procacci), miglior fonico di presa diretta (Alessandro Palmerini e Remo Ugolinelli), migliori effetti digitali (Storyteller di Mario Zanot) e miglior montatore (Benni Atria).

Tra gli attori, giganteggia Valerio Mastandrea, che si aggiudica il David di Donatello sia come attore protagonista (ne Gli equilibristi di Ivano De Matteo), sia come non protagonista in Viva la libertà, di Roberto Andò.
Margherita Buy viene premiato con il David per la migliore attrice protagonista grazie alla sua interpretazione per Viaggio Sola di Maria Sole Tognazzi, mentre a Maya Sansa va il premio per la miglior attrice non protagonista in Bella addormentata di Marco Bellocchio. E questo è l'unico premio che si porta a casa il maestro di Bobbio.

A bocca asciutta resta Bernardo Bertolucci: Io e te, presentatosi alla finale con sei nomination, torna a casa a mani vuote.
Stessa sorte a Educazione Siberiana di Gabriele Salvatores, anch'esso, come Bertolucci, in lizza per miglior film e miglior regia.

Matteo Garrone e il suo Reality si portano a casa tre David di Donatello per la miglior fotografia (Marco Onorato), il miglior trucco (Dalia Colli) e la migliore acconciatura Daniela Tartari).
Due premi anche a Viva la libertà, di Roberto Andò, che con 12 nomination si piazzava al secondo posto nella classifica dei film con il maggior numero di candidature.

Miglior regista esordiente è Leonardo Di Costanzo, per L’intervallo, mentre il respiro internazionale dei David di Donatello premia Amour di Michael Haneke come miglior film europeo e Django Unchained di Quentin Tarantino.

Al veterano della scrittura cinematografica Vincenzo Cerami va il David alla Carriera.

Leggi tutti i premiati ai David di Donatello 2013.

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