Magazine Sabato 8 giugno 2013

Dragonero, primo fantasy Bonelli. Lo raccontano Stefano Vietti e Luca Enoch

Malisan, tra i protagonisti di Dragonero
© Sergio Bonelli Editore
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Magazine - La storia non solo sembra parte di un narrato più ampio ma lo è. Sulla possibilità che l’editore decida di affidarci un seguito, bisogna attendere di sapere come è andata in edicola. I primi dati di vendita sono molto buoni, ma aspettiamo almeno Settembre per quelli definitivi. Vedremo.”
[intervista a Stefano Vietti – 20 agosto 2007]

Una buona idea, un progetto interessante, per potersi ergere e trasformarsi in qualcosa di più, ha bisogno di pazienza, costanza, disciplina e, ovviamente, talento, ma anche di lungimiranza, coraggio e, soprattutto, fede. Il primo numero di Dragonero, prima serie Fantasy edita dalla Bonelli, in edicola il prossimo 11 giugno, è il risultato di tutti questi elementi.

L’idea la hanno avuta i suoi autori, Luca Enoch e Stefano Vietti, nel 1995 durante un pranzo in quell’officina di idee che è la fiera del fumetto di Lucca. Quel che è cominciato come un esercizio tra sceneggiatori divenne un seme, un sogno lasciato crescere incessantemente fino al 2007, quando il compianto Sergio Bonelli si lasciò convincere a varare proprio con il progetto di Enoch e Vietti una testata nuova; i Romanzi a Fumetti.

Fu un successo; il romanzo a fumetti di Dragonero è oggi un oggetto introvabile e che nella borsa di Ebay ha raggiunto cifre importanti - anche superiori a 50 Euro - destinate a crescere nei prossimi mesi. Questo sucesso fu l’auspicio per il secondo capitolo, ma non era questo il destino della creatura di Luca e Stefano.

«Strada facendo è maturata la volontà della Bonelli di passare direttamente alla serie mensile – racconta Stefano Vietti raggiunto assieme a Luca alla vigilia della partenza per Etna Comics di questo fine settimana – il dossier del mondo di Dragonero che ci siamo trovati per le mani non poteva stare tutto in un’unica, se pur corposa, storia autoconclusiva. Si trattava solo di perseverare e aspettare il momento giusto. In verità Luca ed io abbiamo preso Sergio Bonelli per sfinimento».

Vietti parla anche dello staff che porterà alle stampe Dragonero ogni mese: «Il disegnatore portante del progetto e copertinista ufficiale è Giuseppe Matteoni, che già aveva realizzato il Romanzo a Fumetti e che ha disegnato i primi quattro albi in uscita. Sono già al lavoro, naturalmente, anche altri disegnatori di grande talento ma non sono previsti altri sceneggiatori oltre a Luca e a me, perché la continuity di Dragonero è complessa e vogliamo gestirla da soli»

Difficile scindere le qualità sceneggiatore di Luca Enoch – già autore di serie eccellenti come Spayliz, Gea e Lilith 10 – da quelle di disegnatore. Impossibile non immaginarsi ad ammirare un albo disegnato da lui. «Proprio per Etna Comics – confida il diretto interessato - ho disegnato una torrida scena (visibile nella gallery) che potrebbe essere un anticipo di una futura storia da me disegnata. Sull’ultimo albo di Lilith, già in edicola, troverete i primi schizzi del protagonista realizzai quindici anni fa. Al momento però, fintanto che disegnerò Lilith, Dragonero potrò solo scriverlo e farlo disegnare al nostro fantastico staff di disegnatori».

Su cosa potranno trovare in edicola i lettori di Dragonero, ecco cosa anticipano i due autori.

«La serie - racconta Stefano Vietti - è un fantasy classico, con l’eroe positivo, Ian Aranill Dragonero affiancato da un possente orco di nome Gmor e da una Elfa di nome Sera, impegnato in continue missioni per conto di un Impero centrale che domina la scena del nostro mondo. Una serie di pura avventura, dunque, con esseri e animali fantastici tipici del genere, una buona dose di magia, calata in un contesto storico riconoscibile e coerente, simile al medioevo europeo del XII secolo arricchito da faccende di acciaio e arti oscure, intrighi politici, duelli, battaglie e viaggi, a cavallo o su animali volanti, dentro un mondo di paesaggi incredibili».

«Dopo i primi quattro albi disegnati da Giuseppe Matteoni, che fungerà da cerniera tra il Romanzo a Fumetti e la serie mensile – aggiunge Enoch - avremo una storia di presentazione del corpo degli scout imperiali a cui il protagonista appartiene e quindi ci tufferemo a capofitto nel mondo di Dragonero. Il genere fantasy offre elementi narrativi che possono fare la felicità di un narratore (Incontreremo elfi scuri votati al male; visiteremo la magnifica città di Valhendàrt, capitale dell’Impero, con i suoi sontuosi palazzi e i suoi intrighi di corte; esploreremo le grandi e inesplorate foreste dell’Erondàr, popolate dalle bellicose tribù dei Ghoul; incontreremo i Bestiarii, i cacciatori di mostri, persino più temibili delle loro prede; e infine non può mancare un drago, uno di quelli veri, che sputano fiamme), e poi solletica il delirio di onnipotenza degli autori: quando capita che ti si offra l’occasione di creare un intero mondo dal nulla, con tanto di mappe dettagliate».

«Io e Luca – confessa Stefano – ci completiamo a vicenda. Io adoro il dark fantasy e le storie di azione mentre Luca ama scrivere l’interazione tra i personaggi, gli intrighi politici e i risvolti sociali. I nostri personaggi saranno sempre in costante crescita e la continuity in continuo sviluppo come si conviene ad una saga Fantasy. Inoltre stiamo scrivendo con grande attenzione al ritmo e ai colpi di scena!»

Dragonero non è solo una nuova serie ma segna anche l’inizio di un nuovo corso per la Casa delle Idee.
«La Bonelli – conferma Luca Enoch - sta investendo molto nelle nuove produzioni - come Gli Orfani, prima miniserie a colori della casa editrice ideata da Roberto Recchioni (appena nominato nuovo curatore di Dylan Dog) - uscendo dagli pur ampi spazi che il bacino dei suoi lettori già fornisce».

Tra le varie iniziative si segnala la possibilità di leggere in ebook il romanzo a fumetti originario. La mappa interattiva di Erondar, il mondo nel quale hanno luogo le avventure di Ian e soci è su I-tunes, mentre il numero zero - esaurito anch’esso – è nato dalla collaborazione con multiplayer edizioni. A questo si aggiunge l’annuncio – previsto per Lucca 2013 - di un gioco di ruolo edito da Wyrd edizioni,«Dragonero sembra fatto apposta per tentare nuove strade creative, per esplorare nuovi mondi»

«Con Dragonero – aggiunge Stefano - abbiamo sempre avuto in mente una forma di intrattenimento allargata. Già nei primi anni della sua ideazione, Luca ed io parlavamo tra noi di possibili sviluppi oltre il fumetto. La serie mensile sarà dunque la base narrativa, il perno attorno a cui muoverci per offrire altre esperienze».

Dragonero si annuncia quindi come un qualcosa di nuovo, una smart-novel, capace di coinvolgere i suoi lettori su vari livelli, dal fumetto al gioco di ruolo, dalla carta al tablet passando – pare – anche per un romanzo, progetto questo solo bisbigliato.
Pazienza, costanza, disciplina, talento, lungimiranza e coraggio la hanno messe i due autori e la Bonelli. La parola passa ai lettori; sarà la loro fedeltà a definire il successo di un'idea nata durante un pranzo toscano di quasi 20 anni fa.

di Francesco Cascione

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