Magazine Martedì 28 maggio 2013

«Il mio ragazzo mi lascia e mi dice che è cambiato. Gli credo?». La Posta del cuore

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Magazine - Cara Antonella,
la mia e di Marco è una bella storia, anche se tutti quanti provano a metterci i bastoni tra le ruote.
Ci siamo conosciuti al liceo ed è stato subito uno di quei colpi di fulmine che senti che una persona è fatta apposta per te: siamo usciti insieme quattro anni, passati in fretta tra i libri e la scoperta del mondo che stava fuori ad aspettare solo noi.

Poi lui, all'improvviso, mi ha lasciata. Non mi ha detto perché l'ha fatto (sospetto un tradimento), ma ha chiuso così, lasciandomi un vuoto pazzesco. Ci ho messo tanto a riprendermi. Per fortuna l'università in due città diverse mi ha aiutato ad andare oltre.
Non l'ho più rivisto fino all'anno scorso, quando - dal nulla come se n'era andato - mi ha cercato di nuovo.

Mi ha spiegato che era cambiato ed era finalmente maturato, che allora mi aveva lasciato perché non se la sentiva di impegnarsi seriamente con me. Io subito l'ho rifiutatato, ma dentro sentivo che dovevo dargli ancora una possibilità.
Così l'ho fatto, e da allora si è aperto insieme a Marco il periodo più bello della mia vita.

Ha un bel lavoro che lo impegna molto, ma riesce sempre a trovare il tempo per farmi felice: a volte fa 100 km soltanto per prendere un caffè con me. Anch'io lavoro spesso fuori città, ma stiamo progettando di andare a vivere insieme. In fondo, abbiamo 27 anni.

E qui iniziano i problemi, perché i miei genitori e i miei amici non vogliono che lo frequenti: dicono che mi hanno vista soffrire troppo e pensano che lui non sia cambiato. Secondo me sì.
Però ho un po' paura che l'amore non mi faccia vedere le cose come stanno.
Antonella, la gente può cambiare? Non voglio soffrire di nuovo.

Ciao,
Daniela

Cara Daniela,
una delle mie regole di vita è: fidati, sino a prova contraria. Che non significa che mi abbandoni a confidenze, autobiografie torrenziali o quant'altro.
Semplicemente quando incontro una persona preferisco fidarmi invece di diffidare. Ha funzionato, con rarissime eccezioni. Perché ognuno di noi si sente -di solito- di dover ricompensare la fiducia concessa senza bisogno di contropartite.

Questa premessa per dirti che -se me l'hai raccontata proprio tutta- io mi fiderei. Ma solo se i consigli dei tuoi amici e della tua famiglia sono quelli che mi ha descritti: senza altre obiezioni con più fondamento il mio consiglio è vai.

Le persone possono cambiare? Sì e no. È quasi impossibile trasformare la propria personalità, mentre è solo difficile migliorarsi. Quando Marco ti ha laciata -fatti dire perché, rientra in un patto di fiducia reciproca- era cambiato e non te ne sei accorta.
Aveva altri bisogni, tra cui quello di sperimentare. Che è assolutamente normale in una persona della sua età.
Certo che il cambiamento non ti è piaciuto, ma io lo chiamerei momento di crescita non condivisibile: un percorso che doveva fare da solo. Ma che non fa di lui un traditore cronico.

Come vedi il "cambiamento" ha parecchie sfaccettature. Per lui era giusto, per te è stato un momento di sofferenza terribile. Ma bisogna imparare a spostare lo sguardo, a immedesimarsi nella persona amata. Dovete impararlo entrambi per vivere insieme serenamente.

A proposito di vivere insieme: aspetta ancora qualche mese, stabilizzatevi un pochino di più, ora siete ancora in fase di seduzione reciprca.
E a proposito della sofferenza: è inevitabile. La vita è fatta anche di perdite, lutti e abbandoni. Non ci si abitua mai, ma a vivere senza rischi, si rischia di perdere grandi momenti di felicità.

Ciao,

di Antonella Viale

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