Magazine Mercoledì 22 maggio 2013

Salone del libro 2013. Il bilancio finale

Magazine - Calato il sipario sull’edizione numero 26 del Salone del libro di Torino arrivano i primi risultati ufficiali su affluenza, spettatori e libri venduti: una sorpresa, se si pensa ai timori delle settimane prima e all’andamento del mercato librario in questi ultimi mesi, ma una conferma di quello che gli addetti ai lavori, la stampa e i visitatori hanno respirato nei cinque giorni al Lingotto.

«Un miracolo a Torino, il salone più bello degli ultimi anni» lo ha definito Rolando Picchioni, presidente della Fondazione per il Libro che gestisce la kermesse, nella conferenza stampa di chiusura.

329.860 ingressi, + 4% rispetto al 2012, aumento anche il numero dei biglietti staccati: + 7%, 2889 i rappresentanti della stampa accreditati provenienti da 19 paesi tra cui Marocco, Brasile, Egitto e Taiwan, più di 70.000 i visitatori che hanno affollato le sale per gli incontri e i dibattiti (sold out per gli incontri con Saviano, Eco e Scalfari, per Matteo Renzi, Serena Dandini, Vinicio Capossela e David Grossmann).

Oltre 2500 i libri venduti (il più venduto Zero Zero Zero di Saviano, seguito da Oltre la Rottamazione di Renzi, Bianca come il latte rossa come il sangue di D’Avenia, grazie anche al successo cinematografico, Inferno di Dan Brown e i bestseller di Peppapig per i lettori più piccoli.
Sono andati a ruba, in senso letterale, anche i libri di economia: sono stati tra quelli più rubati insieme a riviste di settore che il pubblico ha scambiato per gentili omaggi.

Il potenziamento della comunicazione multimediale è stato fondamentale per la buona riuscita della kermesse coinvolgendo il lettore- visitatore anche al di fuori delle mura del Lingotto permettendo di seguire gli eventi anche a distanza, interagire nelle discussioni, commentare e inviare foto attraverso il sito ufficiale e i social network: grande successo per hastag #SalTo13 che è stato per tre giorni nella top 3 dei Trend Topic di Twitter.

L’esperimento di Casa CookBook, il nuovo progetto del Salone dedicato all’editoria enogastronomica, ha visto esauriti i posti gli showcooking di Maurizio Santi, Benedetta Parodi e Marco Bianchi e sulla scia positiva di questo nuovo esperimento si parla già di una Hobby Book, un’area dedicate agli hobby, per l’edizione 2014.

«Il Salone non termina qui: da oggi è già SalTo14» esclamano gli organizzatori e quindi ecco le prime conferme: sarà la Lombardia la regione d’onore, in vista dell’Expo 2015, mentre Turchia e Guinea si giocano il ruolo di nazione ospite.
Ma la notizia di maggior rilievo è la presenza ufficiale della Frankfurter Buchmesse, la prima manifestazione libraria del mondo, che sarà presente al Lingotto non più solo con editori e buyers ma con un proprio stand e spazio espositivo.

I numeri positivi in controtendenza rispetto ad ogni previsione danno speranza, energia e forza per credere ancora nella cultura e nel suo rilancio. Sono stati importanti i messaggi degli scrittori, politici, personaggi accorsi al Lingotto per presentare i propri libri ancora l’ultimo giorno a poche ore dalla chiusura Luciana Littizzetto dall’arena Bookstock ha affermato che «la grande voglia di futuro passa per questo Salone che ha successo perché ci sono le persone e la speranza oggi viene dalle persone, quelle che hanno un senso non quelle che fanno senso», aggiungendo «la gente oggi fa fatica perché si sente sola, c’è bisogno di comunità: ci vorrebbe un Ministero della Speranza».

E non sono solo i numeri a dare speranza: sono le persone che hanno fatto ore di coda per ascoltare le parole di grandi maestri di vita, chi si è messo in viaggio per giungere a Torino, gli insegnanti che hanno accompagnato gli alunni non preoccupandosi di uscire in tarda serata quando ormai il loro orario di lavoro era finito da un pezzo, chi tra quei padiglioni tra libri e scrittori si è sentito a casa, chi ha capito che di cultura e con la cultura si vive.

di Margherita Pozzi

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