Concerti Magazine Venerdì 10 maggio 2002

Tra i Subsonica e Madaski il terzo gode

Ero lì che mi facevo i miei programmi per il week-end, e avevo già deciso di spingermi fino alla natia Imperia sabato sera. Un ritorno alle origini? No. A trascinare il mio culo pesante in Riviera era l’allettante prospettiva di assistere al concerto dei , uno dei miei gruppi preferiti. Erano già due giorni che ascoltavo e riascoltavo SubsOnica, il loro cd d’esordio (1997) e Microchip emozionale, del 1999. Il terzo, quello attualmente in promozione, lo conosco solo per via dei singoli che passano in radio e su MTV. A pelle mi sento di dire che ha un titolo formidabile (Amorematico) e promette decisamente bene, anche se magari è più ostico al primo ascolto (ascoltate con attenzione Nuvole rapide, ma soprattutto Nuova ossessione, un vero e proprio gioiello wawe).

Dicevo, ero lì che mi pregustavo la calca della Talpa (il centro sociale dove si terrà il concerto), le sonorità acide e sempre più tendenti all’elettronico del quintetto torinese, e mi arriva l’m.letter. La scorro distrattamente, “tanto già so che fare”. Non ti vado a cascare su ? Il techno cowboy di Pinerolo, piemontese anche lui (che sia garanzia di qualità, come per il gianduia e la Nutella?), che già mi ero perso . Madasky al Terra di Nessuno, quasi una provocazione. Il fondatore degli , dominatore dal 1994 della scena dub, produttore e arrangiatore di molti dei migliori gruppi e artisti italiani (toh, guardacaso anche dei Subsonica) o gli alfieri del pop intelligente e ballabile, i signori della contaminazione più tecnologica in circolazione? Il diplomato di conservatorio (pianoforte) e insegnante di scuola media o l’animatore di gruppi estrosi come Gli amici di Roland, Motel connection e Pornodrome (Samuel dei Subsonica)? Una scelta ostica.

Se fossimo negli anni ’70 non avrei dubbi. Andrei decisamente a sentire Renato Zero al Palasport. Perché dal 1973 (anno di No mamma no!) al 1982 (anno di Via tagliamento 1965-1970) il cantautore romano ha sfoderato una serie formidabile di canzoni divertenti, provocatorie, sorprendenti e veramente trasgressive (da Paleobarattolo ad Hanno arrestato Paperino, da Onda gay a Viva la RAI). Paillettes, ambiguità e maquillage esasperato, il re dei sorcini era un vero trascinatore, qualcosa che va ben oltre i successi che tutti ricordiamo (Mi vendo, Il cielo, Triangolo e Il carrozzone). Ma soprattutto qualcosa che va oltre il predicatore un po’ paludato e imbolsito che si batte per la sua ma non sembra più avere la grinta di un tempo.

Quindi, torniamo a noi, Madaski o Subsonica? Subsonica o Madaski?

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