Magazine Giovedì 23 maggio 2013

«Ho 18 anni e il sesso non mi attrae. Sono normale?»

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Per scrivere allo Psicologo Marco Ventura, scrivi a redazione@mentelocale.it, indicando nell'oggetto Lettino virtuale

Magazine - Salve,
sono un ragazzo di quasi 18 anni. Attualmente ho una totale inibizione sessuale, non provo nessuna attrazione per nessun esponente di alcun sesso né desidero alcuna relazione sessuale. Inoltre ho anche diverse difficoltà nel creare amicizie intime.

I miei amici sono pochi quelli stretti ancora meno, si contano su una mano, e non servono tutte le dita. Riesco con difficoltà ad accettare il contatto fisico, se non con gli amici intimi (e questo solo di recente, prima neanche con loro).

Probabilmente il fatto che io abbia perso mio padre a quattro anni ha il suo ruolo in ciò. Ma quello che più di opprime (ossessivamente) è il fatto che non abbia una definizione sessuale non sapendo se prediligo gli uomini o le donne.
I filmati porno non mi eccitano, né tantomeno le mie fantasie si rivolgono alla penetrazione durante la masturbazione.

Generalmente durante la masturbazione le mie fantasie riguardano la lotta e in particolare la sottomissione tra uomini e uomo contro donna. Può aiutarmi? Ho qualcosa che non va? Come posso uscire da questa situazione che mi ossessiona?

Buongiorno ragazzo di quasi 18 anni.
Alla sua età non è infrequente avere una certa indifferenziazione nella propria identificazione, sia di genere che di ruolo, sessuale. Ma quello che più mi colpisce è la sua forte "inibizione" verso la sua iniziativa sessuale.
Anzi, lei sembra avere una forte inibizione verso i rapporti in genere, già a partire da quelli amicali.
Devo dire che questo è un aspetto che meriterebbe una maggiore attenzione e che sarebbe da approfondire per capire da dove nasce.

Dico questo perché lei dice di avere una "totale inibizione sessuale", ma il fatto che lei abbia delle "pulsioni" sessuali, che però esprime solo attraverso la masturbazione, indica che, sotto sotto, la sua sessualità è presente.
E ad essere inibita è, a essere precisi, la sua manifestazione attraverso una relazione con l'altro. Relazione con l'altro dalla quale lei sembra essere spaventato a prescindere dal fatto che sia uomo o donna.
E anche le sue fantasie, esclusive, indicano che, in lei, è pressante una energia sessuale, ma, allo stesso tempo, lei ha  una forte paura nell'agirla. E da qui, un comportamento sostanzialmente inibito.

Ora lei mi chiede se lei ha "qualcosa che non va", definizione molto vaga, che non permette di capire che cosa vuole realmente sottintendere, ma mi sembra che sia chiaro come a lei questa sua attuale situazione non piaccia e stia cercando di capire il motivo di questo suo disagio.
Da quello che scrive, si potrebbe dire che, attualmente, lei non è convinto di poter agire le sue pulsioni sessuali e dunque le frena e le reprime a prescindere. In questo tentativo di "non sbagliare" nel fare, lei non fa distinzione di sesso non perché non vede la differenza ma perché è così preoccupato di mettersi in gioco in una relazione che le blocca tutte.

Infatti, a ben vedere, nelle sue fantasie una distinzione emerge. E non è un caso se lei cita scene di "sottomissione" di uomini verso altre figure dominanti, sia uomini sia donne. Anche questo particolare sembra indicare che, pur sentendosi uomo, lei evidenzia una sua problematica ad agire e a sentirsi in grado o autorizzato a farlo, palesando, nuovamente, una inibizione decisamente più rivolta a un ambito relazionale che non sessuale.

Della sua storia lei racconta solo l'episodio relativo alla scomparsa di suo padre quando lei era molto piccolo, fatto sicuramente molto importante ma, se mi permette, non del tutto significativo o comunque non determinante, di per sè, per spiegare la sua attuale situazione. In effetti l'effetto di tale mancanza, per essere capito, dovrebbe essere inserito in un quadro più ampio della sua storia personale e di relazione con le altre figure significative della sua famiglia e della sua infanzia

E di questo, anzi, da questo, dovremmo incominciare a parlare: dallo sviluppo dei rapporti interpersonali e da come questi rapporti vengono interpretati e vissuti dal suo punto di vista. E non c'è da stupirsi che vi sia questa esigenza in quanto, ogg i gli aspetti sessuali non possono prescindere dalle capacità relazionali, non fosse altro che le nostre capacità di relazionarci con gli altri poggiano sulle nostre capacità di avere fiducia in noi stessi.

Quindi, mi verrebbe da dire che l'unica cosa che "non va" in lei è che si trova in una situazione in cui la sua scarsa fiducia in se stesso le impedisce di esprimersi sul piano relazionale e, quindi, sul piano sessuale.
A questo punto però bisognerebbe conoscere un po' meglio la sua storia a la sua situazione attuale in generale per poterle suggerire come riuscire a superare questa sua condizione non proprio facile.
Quindi, se crede, mi scriva nuovamente.
Saluti,

di Marco Emilio Ventura

Potrebbe interessarti anche: , Paura di essere omosessuale, lo sfogo di un ragazzo e la risposta dello psicologo , «E se fossi lesbica?»: forse è solo paura e ipocondria , Doc Omosex? Forse è solo ipocondria , «Mi piacciono le donne ma guardo gli uomini», il dubbio di Alessandro , «Nessuno riconosce i miei sforzi», lo sfogo e la risposta dello psicologo

Oggi al cinema

Turner Di Mike Leigh Drammatico Regno Unito, 2014 Turner racconta l'ultimo quarto di secolo della vita del grande ed eccentrico pittore inglese Joseph Mallord William Turner (1775-1851). Profondamente colpito dalla morte del padre, Turner vive con la sua storica e devota governante, da cui è amato... Guarda la scheda del film