Weekend Magazine Mercoledì 8 maggio 2002

I pesci di Monaco

Magazine - Un tempo era l’acquario più prestigioso in Europa. Sicuramente anche uno dei più antichi: il magnifico edificio che lo ospita venne inaugurato nel 1910, un grande monumento alla scienza a picco sul mare, sospeso sul promontorio a fianco del porto.

Negli ultimi anni i grandi e moderni complessi, come e Lisbona ne hanno un po’offuscato la popolarità. Mancano un po’ le dimensioni e le attrazioni più spettacolari, anche se recentemente sono state apportate modifiche di grande valore.

L’esposizione è organizzata su due livelli, quello superiore con il Museo Oceanografico e l’altro sottostante con l’acquario.
La vasca tropicale con i coralli, una delle prime che si incontrano, con i suoi passaggi, caverne e svariati piani di osservazione ha ben poco da invidiare a quanto si vede a Genova. A seguire le sale appena illuminate, per concentrare l’attenzione sulle vasche, ospitano tutta la fauna più vistosa del Mediterraneo, seguita a ruota dalla sezione tropicale con alcune delle specie più rappresentative. I coralli hanno sempre un ruolo importante. Monaco è stato infatti tra i primi a garantirne la sopravvivenza e la riproduzione in cattività.
Sempre qui tante altre “perle” della zoologia marina come il nautilus, erede delle grandi ammoniti del passato, i calamari dell’epoca dei dinosauri, o i cavallucci di mare australiani, pieni di frange, indistinguibili tra le alghe.

Di sopra, come dicevo, si trova il museo, con il suo look un po’ vittoriano ed accademico ma rilassante: soffitti alti, sale spaziose piene di reperti e quell’aria carica di suggestione. E’ un qualcosa che va scoperto a poco a poco. Negli ultimissimi anni la direzione ha intrapreso diversi lavori, infatti alcune sale, come quella dell’esplorazione sottomarina, sono in ristrutturazione. L’atmosfera però è sempre quella, di esplorazione, a volte pionieristica, delle profondità marine. Nelle aree espositive si susseguono ampolle, a volte vecchie di secoli, con pesci incredibilmente strani, molluschi, scheletri e modelli di balene, esemplari impagliati. C’è un riferimento ad ogni possibile gruppo di organismi marini. Ma bisogna saper cercare.

E questo aspetto che conferisce all’acquario di Monaco, e ancor più al museo Oceanografico, tutto il loro fascino. Magari nelle giornate di brutto tempo, lontano dagli affollati weekend estivi, camminando solitari sul parquet scricchiolante delle sale.

Montecarlo è piuttosto vicino. In due ore di macchina sulla Genova Ventimiglia sarete arrivati , e con le abbondanti indicazioni è facilissimo trovare la via. Il presso del biglietto si aggira sui 9 Euro

www.montecarlo-online.net/museoceanografico.html

Oggi al cinema

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