Colpi di spillo di Giovanni Villani - Magazine

Colpi di spillo di Giovanni Villani

Attualità e tendenze Magazine Mercoledì 8 maggio 2002

Giovanni Villani, attivo nella promozione culturale e dello spettacolo, viene spesso pubblicato nello spazio dedicato agli interventi dei lettori con le sue annotazioni di costume, su quotidiani nazionali (tra cui Stampa, Corriere della Sera e Repubblica) e locali (Secolo XIX, Corriere Mercantile).
mentelocale.it ha deciso di dargli uno spazio, una rubrica dal titolo Il senso civico di Giovanni Villani.
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Telefoni pubblici
Poche volte l’aspetto di un oggetto ha ingannato l’utente sulla sua praticità, come nel caso dei nuovi telefoni pubblici, installati dalla Telecom. Il design è moderno e accattivante, la forma bombata, il rivestimento metallico, i tasti multifunzioni promettono e permetterebbero mirabilie, effettivamente assai utili. Ma il condizionale, quasi sempre d’obbligo, si trasforma qui in una difficoltà d’uso confinante con l’impossibilità.
Ovvero, per un motivo o l’altro gli apparecchi sono, molto spesso, fuori uso, fuori servizio, ecc. Si finisce, dunque, per rimpiangere (!!!) i vecchi telefoni, in materiale plastico color arancione, per non andare ancora più indietro. È facilmente immaginabile che la gigantesca operazione di sostituzione degli apparecchi, condotta sull’intero territorio nazionale, sia costata molto sul piano economico e della programmazione.
Nascono allora i dubbi: bisogna far lavorare l’industria (ma sarà nazionale?) o si tende a far abbandonare l’uso della telefonia fissa per favorire la mobile o è semplice sciatteria post – moderna?

Caschi con le orecchie
Una delle ultime trovate dell’Italia / civiltà del benessere è il casco da motociclista con le orecchie. Lì per lì, sembrano un tutt’uno, ma ad una migliore osservazione si evidenzia l’applicazione delle seconde al primo. La varietà è notevole, maculate, appuntite, da orso. Indossati da ragazzine/i, ma, talvolta, anche da signore in carriera e perfino da incravattati diretti in ufficio. E allora risorge per l’ennesima volta la domanda, ma ci sono o ci fanno?

Edicole del centro storico
Girando per il Centro Storico, avrete notato che le edicole sono in via di rinnovamento. Ultima quella di Campetto e prima Matteotti, S. Lorenzo, Matteotti, le due di De Ferrari, dove si è opportunamente allineato anche il “mitico” fioraio.
Sono state via via sostituite le preesistenti, decisamente logore o all’insegna di un “fai da te” un po’ raffazzonato, con le nuove, dalle strutture eleganti, vagamente retrò, sufficientemente sintonizzate con l’ambiente circostante.
Operazione, dunque, meritoria se gli spazi pregiati in cui sono inserite sono adeguatamente puliti, protetti, valorizzati. Sennò risulterebbe un’altra operazione bella, ma fine a se stessa.

Giovanni Villani

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