Magazine Lunedì 22 aprile 2002

Nuovo noir genovese

L'ho letto di notte. Prima di addormentarmi. Ho fatto lo stesso incubo del protagonista al capitolo 5.

Sulla fascetta rossa si legge “noir genovese al femminile”.
Un giallo incalzante gestito dal commissario Antonio Mariani, poliziotto con la classica vita scombinata: una moglie, troppi tradimenti, una figlia che li fa convivere, Manu.
La mano brillante di Maria Masella, l’autrice, ricostruisce il diario di un caso che sconfina nel familiare, stravolgendo e rimescolando la vita affettiva e lo scarno menage di Antonio Mariani.
Coinvolto in prima persona in una serie di omicidi, da pacchi contenenti articolati messaggi a rebus, il commissario non può fare a meno di lasciare che anche la moglie Francesca, ingegnere informatico, partecipi alle indagini.

Non è bello svelare di più, perché il gusto della storia sta proprio tra il cosa narra e il come è narrata. Un incalzare di pensieri, dialoghi, lunghi sguardi riflessivi di un uomo verso la sua donna, con cui da molto tempo non parla. Due universi relazionali: un commisariato, una casa.
È un giallo sì, ma è, allo stesso tempo, anche una storia d’amore. Niente di romantico, piuttosto qualcosa di molto concreto al limite del cinico. Gli sguardi di Mariani alla moglie parlano d'amore più di tutte le parole che riesce a dirle: sempre fredde, maldestramente arrangiate e distaccate.

L’intricata trama di messaggi che, il/la serial killer (a voi il compito e il gusto di scoprirne il sesso) manda al commissario, stimola e arricchisce l’intreccio, fa sviluppare con naturalezza i personaggi nei loro profili psicologici e professionali e spinge il lettore a sforzarsi nel tentativo di superare l’équipe di investigatori improvvisati e professionisti.

Cosa c'entrano le camelie (nella foto sotto) in tutto questo?
C'entrano, c'entrano.
Lo scoprirete leggendo il libro. Posso solo ricordarvi brevemente il celebre romanzo "La Dame aux Camelias" di Alexander Dumas, dove l'eroina Marguerite, è nota anche come "La Signora delle Camelie". Essendo allergica ai fiori troppo profumati, la signora porta sempre con sé un bouquet di camelie che, avendo una profumazione molto leggera, non la fanno tossire.
Un piccolo indizio o meglio un'anticipazione del sottile gioco sapientemente costruito da Masella tra le strade genovesi. Un gioco che sarete chiamati a giocare, indipendentemente dalla vostra conoscenza della città, che in questo noir fa da interessante cornice, ma non ruba la scena ai protagonisti. Sarà un gioco, ma soffrirete anche un po' per i personaggi, killer compreso/a.

Un invito alla lettura spassionato per un genere che, personalmente, non amo molto, ma che se sapientemente elaborato, come in questo caso, merita tutta l'attenzione che si riserva ai buoni libri.
L'autrice genovese, Maria Masella non è per altro una debuttante bensì, svestiti i panni dell'insegnante di matematica in un liceo, ha partecipato ed è stata più volte premiata al Mystfest di Cattolica.

Morte a domicilio
di Maria Masella
Fratelli Frilli Editori

7.50 euro

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