Il senso civico di Giovanni Villani - Magazine

Attualità Magazine Venerdì 12 aprile 2002

Il senso civico di Giovanni Villani

Giovanni Villani, attivo nella promozione culturale e dello spettacolo, viene spesso pubblicato nello spazio dedicato agli interventi dei lettori con le sue annotazioni di costume, su quotidiani nazionali (tra cui Stampa, Corriere della Sera e Repubblica) e locali (Secolo XIX, Corriere Mercantile).
mentelocale.it ha deciso di dargli uno spazio, una rubrica dal titolo Il senso civico di Giovanni Villani.
Due sono stati per ora i suoi interventi




Mi sembra fondamentale oggi verificare se sia possibile coniugare i diritti dei Palestinesi con quelli degli Israeliani in maniera sufficientemente accettabile per entrambi i popoli.
Attenzione, non parlo di ebrei e mussulmani, che è altra cosa e dimostrerebbe una superficialità che troppo sta inficiando il dibattito in corso. Sennò si dovrebbe parlare almeno anche di cristiani (cattolici, ortodossi, siriani, armeni e di altri riti), di drusi, ma anche all’interno dell’Islam, le differenze tra Sunniti e Sciiti, come si sa, sono notevoli. Ma, appunto, saremmo fuori strada.
Pochi (pochissimi?) riescono a prescindere da discorsi di parte, ovviamente più che legittimi, ma che, se non altro per vis polemica, portano fatalmente a privilegiare uno dei due popoli.

Francamente e senza voler entrare nel merito, ma da semplice osservatore, mi pare che in Italia (mass media, partiti, sindacati, ecc.) vi sia una sensibilità maggiore nei confronti del lato palestinese, mentre la comprensione per le posizioni israeliane sia dettata non dal loro approfondimento, ma da una mentalità da forzata par condicio.

Non dimentichiamo che l’antisemitismo è un'orrenda malattia trasversale, assai diffusa in Europa (ma non solo), che ha oltrepassato confini amministrativi e temporali, nonché ideologie politiche, con grande facilità, lasciando tracce mai cancellate che riaffiorano quando meno te lo aspetteresti.

Riflettiamo, dunque, sulla necessità che il diritto sacrosanto dei Palestinesi ad un proprio Stato indipendente non debba sdoganare la liceità del massacro di civili o la posizione integralista che non vuole accettare l’altrettanto ragionevole diritto degli Israeliani ad un futuro indipendente, entro confini sicuri, e in pace con gli Stati vicini.

Il che, naturalmente, non significa approvare i massacri, altrettanto ingiustificabili, di civili palestinesi.

Giovanni Villani

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