Concerti Magazine Venerdì 15 febbraio 2013

Festival di Sanremo 2013: Mengoni primo in classifica. La cronaca della terza serata

Marco Mengoni guida la prima classifica provvisoria del Festival di Sanremo 2013

Magazine - Ore 00.25 Titoli di coda con Fazio e Littizzetto che duettano su Vattene amore. La coppia finalmente gira.

Ore 00.18 Si torna in diretta per la prima classifica provvisoria, dettata dal voto popolare da casa. Risultati che domani e dopo potrebbero essere ribaltati da sala stampa e giuria di qualità. Dal quattordicesimo al primo posto: ultimi Almamegretta, poi Marta sui Tubi, Malika Ayane, Simone Cristicchi, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Elio e le storie tese, Maria Nazionale, Simona Molinari e Peter Cincontti, Raphael Gualazzi, Chiara Galiazzo. Primi tre: al terzo posto, Annalisa Scarrone, al secondo i Modà e al primo posto della classifica provvisoria Marco Mengoni.

Ore 00.15 Tra i giovani passano Antonio Maggio e Ilaria Porceddu. Domani se la vedranno con Renzo Rubino e i Blastema.

Ore 00.00 Puntuale con la mezzanotte, sua tenorilità Al Bano Carrisi, premiato da Laura Chiatti. Al Bano fa Al Bano, ma prima si lancia in una sessione di piegamenti. Senza una spiegazione plausibile. Poi torna l'Al Bano che conosciamo, con gli ammancabili acuti da tenore di grazia di Felicità, cantata anche da Fazio e Littizzetto.

Ore 23.50 Ultimo giovane in gara è Paolo Simoni. Le sue Parole non convincono, nonostante le migliori intenzioni.

Ore 23.39 Tocca a Ilaria Porceddu, che affronta il palco con sicurezza. Seguita a ruota da Antonio Maggio, ex Aram Quartet che con Mi piacerebbe sapere riparte dai giovani con la sua carriera solista (leggi la nostra intervista ad Antonio Maggio).

Ore 23.31 Largo alla gara dei giovani. Si parte con Andrea Nardinocchi, che si spinge nell'interessante territorio r&b, con base da manipolare in proscenio. Il brano, però, convince a metà.

Ore 23.20 Il maestro Barenboim è bloccato a Berlino. Chopin lo esegue la giovane (e affermatissima) pianista Eleonora Armellini.

Ore 23.12 Nella prima sera, Raphael Gualazzi si era scordato la voce in camerino. E anche se non è quella il suo punto di forza, la performance di Ci basta un sogno ne aveva risentito. Stasera la voce se la riprende e il pezzo emerge a dovere.

Ore 23.03 Almamegretta, decisi nell'incedere della loro Mamma non lo sa. Tra denuncia e vibrazioni.

Ore 22.53 Spazio a Daniele Silvestri con l'intensa A bocca chiusa. “Un pezzo che aveva bisogno di maggiori ascolti”, aveva detto il cantautore, spiegando perché lo preferiva al più ruffiano Il bisogno di te. Un brano che guarda alla critica. Mentre ci si pensa, pubblicità.

Ore 22.46 Tocca ai Modà con Se si potesse non morire. Nonostante il tema genitoriale, il pezzo si muove sui binari preadolescendiali classici del gruppo. Però stasera Kekko la intona bene, con la giusta grinta.

Ore 22.36 Un sentito Fabio Fazio presenta un pezzo di storia della musica, Antony Hegarty, solo al pianoforte, che con tempismo in scaletta stavolta ottimo dà una vibrazione di classico alla serata. Un regalo di Mauro Pagani alla platea. Poi il messaggio ecologista, letto parola per parola, con l'appello alle donne perché si mobilitino. Dopo Baggio, un'altra mazzata alla spontaneità.

Ore 22.26 Simone Cristicchi riparte con La prima volta che sono morto. Peccato in quest'edizione il caustico menestrello si sia fazizzato. Pubblicità.

Ore 22.20 Spazio a Maria Nazionale, sul palcoscenico in tutta la sua napoletanità. La canzone è un tuffo a parecchi Sanremo fa, ma l'interprete è al solito solida.

Ore 22.14 La gara riprende spedita con Annalisa Scarrone con le sue godibilissime Scintille.

Ore 22.09 Spazio a Max Gazzè con la sua Sotto casa: testo a raffica e tema religioso tutt'altro che banale. Da ascoltare più e più volte, con un occhio al testo. In alternativa, si balla e basta.

Ore 21.51 Momento a uso e consumo degli appassionati di calcio con il divin codino Roberto Baggio. L'introduzione è affidata al sonetto che Giovanni Raboni dedicò al calciatore. Ma il codino non c'è più. Il racconto umano dello sportivo ritiratosi dalle scene è una parentesi estemporanea in una scaletta finora sciolta. Baggio è garbato e simpatico, ma un po' di nostalgia per l'improbabile match Tyson.Bonolis a me è venuta. Poi spunta il videomessaggio di Aung San Suu Kyi. Poi il messaggio per i giovani letto da Baggio. Parole autentiche, ma purtroppo macchinose. E Sanremo diventa un oratorio: dopo il calcio, la predica. Peccato, perché l'atleta ci credeva davvero.

Ore 21.46 Il futuro che sarà, di Chiara Galiazzo. Gran voce, anche se stavolta meno cristallina che al debutto, soprattutto nel registro acuto, quando la linea melodica si spezza un po'. Il pezzo è orecchiabile, per quanto convenzionale.

Ore 21.40 Largo ai Marta sui Tubi. Il pezzo viaggia, ma Dispari aveva una carica diversa. Uno dei casi in cui il televoto ha toppato, almeno per me.

Ore 21.26 Nuova scenetta sanvalentinesca tra Fazio e Littizzetto. Stasera la coppia è più sciolta e riesce ad allontanarsi dalla serialità di Che tempo che fa. Fazio riesce quasi a non dire Lucianina, e lei parte con un monologo sul rapporto uomo-donna finalmente divertente (e senza walter e iolande!). Tra musica e ritmo, finalmente dopo tre sere di rodaggio la macchina sembra partire sul serio. Poi il discorso di Littizzetto si fa serio, ed ecco che si passa senza soluzione di continuità dalla comicità alla condanna della violenza sulle donne nella giornata del One Billion Rising. E anche lei partecipa al flashmob che prende vita sul palcoscenico dell'Ariston. Lo stesso che nel pomeriggio aveva riempito le piazze d'Italia. (guarda le foto di Genova e Milano). Pubblicità, poi Fazio: “Ridere e commuoversi insieme non è una cosa facile.” Appunto, a volte stride.

Ore 21.15 Luciana Littizzetto corona il suo sogno: taglia un pezzo di barba al Maestro Vessicchio, che ha appena diretto gli Eelst. Simpatica e finalmente meno imbrigliata. Poi, spazio a Malika Ayane, la favorita col suo pezzo fatto su misura per Sanremo dalla mano (molto percepibile) di Giuliano Sangiorgi. Ben interpretato, con qualche piccolo cedimento nel registro grave. Pubblicità.

Ore 21.08 Dopo il godimento di ieri sera, torna la Canzone mononota di Elio e le storie tese. Un autentico capolavoro per l'esperto di armonia come per l'amatore da primo ascolto. Musicalmente uno dei pezzi più complessi ascoltati al Festival nell'intera sua storia. Probabilmente il più complesso, a dispetto del titolo. Fantastico.

Ore 21.01 Si viaggia spediti con Marco Mengoni. Rispetto alla prima sera, il Re matto è molto più a suo agio e la canzone si snoda tra vocalizzi azzeccati. Per mostrarsi in tutta la sua radiofonia.

Ore 20.56 E quindi, dopo la carrellata di rvm, via alla gara con Simona Molinari e Peter Cincotti con La felicità. Si swinga e si bigbandeggia alla grande, ma il pezzo di Lelio Luttazzi era altra cosa. Comunque, ben cantato, con Cincotti col limitatore (purtroppo).

Ore 20.50 Stasera inizia la gara vera e propria. E si parte con la prima classifica provvisoria. Questo l'ordine di esibizione Simona Molinari e Peter Cincotti, poi Marco Mengoni, Elio e le Storie Tese, Malika Ayane, Marta sui Tubi, Chiara Galiazzo, Max Gazzè, Annalisa Scarrone, Maria Nazionale, Simone Cristicchi, Modà, Daniele Silvestri, Almamegretta e Raphael Gualazzi.

Ore 20.45 Via alla terza puntata, con un tirbuto ad Alberto Sordi per San Valentino. Poi, Fazio e Littizzetto cantano: duetto mano nella mano a base di trottolino amoroso dududu dadada. Peraltro, Fazio a cantare se la cavicchia niente male. E finalmente, si vedono perfino i fiori di Sanremo.

Ore 20.37 Via all'ormai consueta anteprima di Dose e Presta. Vedi le puntate precedenti.

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