Concerti Magazine Martedì 12 febbraio 2013

Festival di Sanremo 2013: stasera Crozza e il Coro dell'Armata Rossa

Maurizio Crozza, mattatore nella prima serata del Festival di Sanremo 2013

Magazine - Prende il via stasera l'edizione numero 63 del Festival di Sanremo. E partirà col botto, c'è da scommetterci. Se questa del 2013 - così a un passo dal voto - sarà ricordata come la kermesse più pre-elettorale di sempre, a scaldare l'atmosfera ci penserà Maurizio Crozza, che a partire dalle 22.30 (scaletta permettendo) sarà protagonista di uno spettacolo in cui avrà carta bianca per un intermezzo compreso tra i 20 e i 40 minuti.
E con le politiche in corso e le dimissioni del Papa Benedetto XVI, gli argomenti non gli mancheranno di certo.

Nel dubbio, il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, è già arrivato a Sanremo. «La sua presenza qui era già prevista da quindici giorni - taglia corto il direttore di RaiUno Giancarlo Leone - Il direttore generale si fida di direttore di RaiUno. E alla fine di questo Festival vedremo se si fiderà ancora. Io sono convinto di sì».

Quel che è certo, è che in linea con i suoi ultimi spettacoli, Crozza sarà accompagnato dall'Orchestra Sinfonica di Sanremo per interpretare alcune canzoni parodistiche. «Crozza ha fatto un lungo lavoro su parte musicale - conferma Leone - Non ha lavorato solamente su testo e monologhi, ma userà anche l'orchestra. Ieri ha provato fino all'una di notte. Però quello che farà lo sapremo soltanto stasera».

«Questo sarà un Festival delle idee, che punta sulla qualità senza effetti speciali - continua Leone - Per questo abbiamo scelto ospiti, internazionali o no, che fossero in sintonia con questo percorso».
In un Festival che si propone più raffinato e meno reboante rispetto ai precedenti, il rischio è il crollo degli ascolti da parte del pubblico generalista.
«La Rai deve fare uno spettacolo per tutti, ma di qualità - mette in guardia Leone - Sicuramente la nostra scelta pagherà negativamente in termini di audience, ma sono convinto che bisogna rischiare per cambiare le cose. Sarei felice di ascolti compresi tra il 35% del Festival di crisi del 2008 e il 47% del successo di Morandi del 2012».

Al centro dei questo Sanremo, sicuramente ci sarà la musica, selezionata e arrangiata accuratamente dal direttore musicale Mauro Pagani, che si dice fiducioso sugli esiti di questa edizione: «Col tempo il palato degli italiani è diventato molto migliore di quanto lo dipingano gli analisti - spiega il polistrumentista - Con Fazio e i colleghi della direzione artistica abbiamo voluto un festival più contemporaneo, che non fosse più una torre d'avorio chiusa in se stessa e celebrazione di una liturgia immutabile. Per cambiare, abbiamo guardato cosa succede in rete, cosa cercano le persone su youtube. Ne è uscito un quadro lusinghiero, una qualità del pubblico superiore rispetto a quanto dipingono gli analisti».

Da qui, la scelta di Pagani e della commissione musicale di dare spazio ad artisti giovani piuttosto lontani dal mainstream dei canoni sanremesi. «Il festival è un grande amplificatore di ciò che succede - continua Pagani - Noi siamo stati attenti a ciò che i ragazzi ascoltano, a ciò che hanno nei loro iPod. Il problema dei giovani talenti è un problema di internazionale: negli anni le radio commerciali hanno condizionato la qualità della musica e i programmi tv si sono adeguati: spesso si occupano di talenti, ma troppo poco della qualità dei brani. Da questo punto di vista è necessario ricominciare a parlare di musica, di testi e non di grinta. Altrimenti la definizione di talent diventa riduttiva».

Due parole, Pagani le spende anche per parlare dei giovani selezionati per l'Ariston: «La selezione delle canzoni è stata difficile anche emotivamente: so quanto lavoro, speranze ed energia ci sono su ogni progetto. Allora ho cercato di evitare a qualcuno di arrivare a questo palco troppo presto, senza essere ancora a fuoco».

E in sintonia con questa apertura critica ai talent show, ad aprire la prima serata sarà proprio un figlio dei talent come Marco Mengoni, che sarà sul palco dopo l'omaggio a Verdi dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo: un'introduzione spettacolare, che vedrà aggiungersi ai musicisti rivieraschi i professori e il Coro dell'Arena di Verona per un insieme di grande effetto che secondo indiscrezioni dovrebbe inaugurare l'edizione 63 con il Va' pensiero dal Nabucco.

Clicca qui per leggere tutti i cantanti in gara martedì 12. C'è anche Toto Cutugno con il Coro dell'Armata Rossa.

Anticipata anche la scaletta della seconda serata di mercoledì 13, che vedrà come ospiti Beppe Fiorello, interprete della fiction Rai su Domenico Modugno, la top model Bar Refaeli e Carla Bruni, che canterà per lanciare il suo nuovo disco. Mattatore della serata sarà Neri Marcorè, mentre per la sezione vecchie glorie di Sanremo, ci saranno i Ricchi e Poveri.

Rivelata anche la scaletta con le esibizioni dei cantanti di mercoledì 13: apriranno le danze i Modà, introdotti da Max Biaggi ed Eleonora Pedron. Poi Malika Ayane con Neri Nercorè,  Simone Cristicchi (Jessica Rossi), gli Almamegretta (Filippa Lagerback), Max Gazzè con le ragazze della nazionale di fioretto femminile (Di Francisca, Arianna Errigo, Arianna Salvatori). Chiudono la serata Annalisa Scarrone insieme allo chef Carlo Cracco ed Elio e Storie Tese, protagonisti di un'irresistibile accoppiata con Roberto Giacobbo.

Domani debutteranno anche i primi quattro giovani: Il Cile, Renzo Rubino, Blastema e Irene Ghiotto. A fine serata saranno proclamati i primi due finalisti.

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