Magazine Martedì 5 febbraio 2013

Torna la Posta del cuore. E racconta l'amore ai tempi di Facebook

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Car*,
mi sono presa un biennio sabbatico e ho ridotto le collaborazioni. Non vi ho nemmeno salutati perché non mi aspettavo di stare lontana tanto a lungo. E mi scuso.

Vi saluto tutti, ora che sono tornata, con quella specie di affetto distaccato e tuttavia partecipato che ci ha fatto trascorrere insieme quasi una decina d'anni. Buon giorno lettori, lettrici e personcine intrepide che sono riuscite a tenersi in contatto con me malgrado tutto!

Ma andiamo al sodo: ci siamo (non) salutati all'alba di Facebook (intermezzo archeologico pre-Fb), poi i social network si sono moltiplicati, la velocità è diventata quasi insostenibile ma, anche se ci si fidanza in chat (fenomeno comune tra i nativi digitali) e ci si lascia su WhatsApp perché nel frattempo ci si è scambiati il numero di cell, l'amore è sempre lo stesso. E anche i problemi.
C'è chi, sopraffatto dalla crisi economica, non ci pensa e chi, per combattere questi tristi tempi di crisi anche morale e culturale, ci si butta a pesce. Non c'è più amore di prima, ma di sicuro se ne parla di più. Parliamone subito allora.
Antonella


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Magazine - Cara Antonella,
sono in una situazione un po' strana, almeno per me.

Non sono mai stata fidanzata con nessuno (ho 16 anni, ma sinceramente non mi importa di per sé :p), mi è piaciuto qualche ragazzo, mi sono innamorata (almeno penso) un paio di volte, ma tutto senza niente, mooolto platonico e, soprattutto, mai detto.
Ora, non so se lo fate anche voi, ma prima di addormentarmi mi faccio dei viaggi mentali, film davvero, su me che rivedo il tipo di cui mi ero innamorata e che non vedo da anni... è una cosa tremenda, sto malissimo perché so che è sempre e solo dentro la mia testa, ma non riesco a farne a meno.
Allora ho provato a cambiare volontariamente il soggetto di questi viaggi, che è diventato un ragazzo che è a scuola e prende l'autobus con me da tre anni ormai.

È carino, basso (mi sa che sono feticista per questa cosa, quelli che mi piacciono sono sempre bassi XD), e quando è da solo (cioè sempre, sull'autobus) sembra che usi uno schermo per separarsi dal mondo... ma le volte che l'ho visto per i corridoi sorridere con i suoi amici... cavolo, ha delle fossette...
La sua classe è in un'altra ala, su un altro piano... ed è in 5a. (io 3a :p). Abita a pochi passi da casa mia. Di lui so solo il nome e che suona la chitarra.
L'ho aggiunto su Facebook. Che brava che sono, eh?? XD

NO.
Perché l'ho visto online solo una volta, e vabbè, non ho fatto niente. Ho una voglia pazzesca di parlargli, ma cosa dico? Di cosa parlo?
I miei amici, e i ragazzi che mi piacevano, li ho sempre conosciuti perché o eravamo in classe insieme o a catechismo insieme, o con amici comuni (sempre conosciuti lì...)..
Per questo sono mooolto limitata. Non riesco ad attaccare bottone... sono impedita davvero.
Come faccio??
Grazie in anticipo,
Too shy

Cara Too shy,
qui vedo un paio di cose sulle quali vale la pena riflettere: le fantasie notturne e la contingenza.

Cominciamo con l'approccio, che è la cosa che ti interessa di più. Ti darò consigli pratici, perché è questo chiedi. E mi pare che siamo ancora ai fondamentali. Quindi ascoltati quest'altro reperto, che è un consiglio di base. Perché vedi, la cosa migliore sarebbe parlargli alla fermata. Non fosse che per metterti alla prova. Se sei proprio alla disperazione, per dire, chiedigli della maturità, ma -buttarsi per buttarsi- gli direi: Siamo vicini di casa, prendiamo lo stesso bus da anni, come mai non ci conosciamo ancora?

Se vuoi rimanere su Fb, ché proprio non riesci a fare altro, allora: innanzitutto osserva bene il suo profilo, per capire quali siano i suoi interessi (se fossero completamente estranei ai tuoi, per esempio?) e anche per vedere se si interessa a un'altra ragazza. Non sto suggerendo di stalkare, meno che mai di farne un'ossessione, ma di usare uno strumento aperto per capire meglio chi ti ha colpito con un'intensità, diciamolo, molto relativa.
Se ha una storia in atto o in divenire, lascia perdere. Ti sei servita di lui per scacciare incubi a occhi aperti e poi hai deciso di essere (forse) innamorata.

Quando ti sarai fatta un'idea -e davvero non dovrei essere io a dirtelo- diventa più attiva su Fb, dissemina mi piace qua e là, commenta i post, fatti notare senza invadenza né aggressività; se avete interessi in comune posta status o foto o musica e taggalo. Ma non farlo solo con lui.

Com'è ovvio a distanza di schermi è più facile farsi coraggio. Se non ti nota così, vuol dire che non è proprio cosa. Non dovresti faticare a fartene una ragione, visto che questa storia più che nel virtuale sta nel mondo della fantasticheria.

E passiamo a quello: perché prima di dormire pensi a storie tristi? Le fantasie pre sonno sono normali e fanno anche bene, se sono positive. Sedici anni non sono tanti, ma di sicuro abbastanza perché tu ti guardi un po' dentro e ti chieda che cosa non va. Qual è l'insoddisfazione o la frustrazione o il disagio o tutto questo insieme che ti suggerisce ricordi tristi? La risposta più immediata è che non hai ricordi belli in campo sentimentale. Ma fossi in te proverei a approfondire. E se mai se ne riparla.

Auguri, cara Too shy, che inaugura la posta del cuore al tempo dei social,
Antonella

di Antonella Viale

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