Concerti Magazine Lunedì 4 febbraio 2013

Sanremo 2013. Fazio: «Il mio Festival tra Verdi, canzoni e spending review»

Magazine - Un tributo continuo a Giuseppe Verdi nel bicentenario della nascita, una settantina di canzoni spalmate in cinque serate e una carrellata di ospiti davvero impressionante. Almeno per numero. Con la prima conferenza stampa al Teatro dell'Opera del Casinò, il Festival di Sanremo made in Che tempo che fa scalda ufficialmente i motori, rivelando moltissime delle frecce al suo arco. Tante, come era naturale aspettarsi, quelle in comune con il domenicale di casa Rai.

I conduttori Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, affiancati dal direttore musicale Mauro Pagani, dal direttore di RaiUno Giancarlo Leone e dal sondaggista Nando Pagnoncelli hanno spiegato le linee generali del Festival. E tutto quello che vedremo in diretto su RaiUno a partire da martedì 12 febbraio.
In prima fila alla conferenza stampa anche Anna Oxa, esclusa dal Festival e protagonista nelle scorse settimane a vibrate proteste nei confronti dell'organizzazione.

«Vivo questo Festival come un rientro festoso a Sanremo dopo 13 anni - esordisce Fabio Fazio - Il nostro scopo è essere molto allegri e cercare di sorridere, pur nel rispetto di una tradizione importante come quella del Festival. Questo perché Sanremo fa parte della nostra storia, nel bene e nel male, forse persino inconsapevolmente. E per questo motivo condurlo è un onore, una cosa bella che capita nella vita».

Quest'anno il Festival presenta una novità forte: i big saranno in gara con due canzoni: «È un impegno doppio nel lavoro da parte di tutti - continua Fazio - Ma si tratta di un'esigenza necessaria per mettere la gara al centro del Festival. Se si aggiunge alle due canzoni in gara per i big, la terza canzone che i cantanti porteranno nella serata Sanremo Story di venerdì - un brano che ha fatto la storia del Festival - si capisce come il nostro impegno sia tutto nel rendere protagoniste le canzoni».

«Se sommiamo le canzoni in gara, quelle dei giovani, quelle di Sanremo Story e quelle disseminate qua e là, raggiungiamo un 65/70 canzoni da proporre in cinque serate - spiega il direttore musicale Mauro Pagani - È un lavoro gigantesco, uno sforzo del quale ringrazio gli artisti dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo, che ci hanno offerto un aiuto e uno sforzo di professionalità davvero inaspettati».

«Sono l'unica donna del Festival, è un effetto della spending review» scherza Luciana Littizzetto prima di annunciare la presenza delle due top model Bar RefaeliBianca Balti, che saranno presenti in due serate.
«Pur non rispondendo molto ai canoni delle gnocche di Sanremo, farò quello che so fare meglio. Ovvero, l'imbecille - ironizza Littizzetto - Qui però non avrò il mio solito spazio che ho a Che tempo che fa, ma cercherò di muovermi fuori e dentro il palcoscenico, compatibilmente con la par condicio».

«Sarà un Festival molto Rai, molto autoprodotto, fatto in casa - continua Fazio - Perché in un periodo di difficoltà economiche bisogna industriarsi con quello che si ha».
Poi, il conduttore annuncia la prima ossatura delle serate, ancora tutte in marcato work in progress e con le scalette ancora da chiudere.

Elemento di continuità sarà il bicentenario verdiano che sarà celebrato, come spiega Fazio, «Con tre inciampi nella musica d'arte: questo per comprendere le radici della musica popolare, per capire se queste connessioni esistono. Apriremo la prima serata con un omaggio a Verdi con Daniel Barenboim. Allo stesso modo nella serata finale avremo un direttore giovane e affermatissimo come Daniel Harding, per trovare connessioni tra musica colta e pop».

Per venire agli ospiti, oltre ai già annunciati Toto Cutugno, Ricchi e Poveri e Al Bano (uno a sera), per la serata Sanremo Story di venerdì ci sarà la probabile passerella di Pippo Baudo e Raffaella Carrà.
Nell'ultima sera chiude idealmente il racconto della storia di Sanremo Andrea Bocelli, «Un personaggio che al Festival è nato e che rappresenta ciò che il Festival può diventare», come spiega Fazio.

Altri ospiti: Carla Bruni con il suo nuovo disco, il cantautore israeliano Asafa Avidan, Caetano Veloso e il ballerino Luz Förster, protagonista del film di Wim Wenders su Pina Bausch. E poi Roberto Baggio e Beppe Fiorello, protagonista della fiction Rai su Domenico Modugno, Neri Marcorè e Claudio Bisio.

Nella giuria di qualità una carrellata di nomi importanti ed eterogenei come quelli di Nicola Piovani, Eleonora Abbagnato, Stefano Bartezzaghi, Claudio Coccoluto, Cecilia Chailly, Nicoletta Mantovani, Carlo Verdone.

Protagonisti degli intermezzi di presentazione della canzoni in gara, saranno tra gli altri il compagno di Lucio Dalla Marco Alemanno, Benedetta e Cristina Parodi, Ilaria D'Amico, lo chef Claudio Cracco, Max Biaggi ed Eleonora Pedron, il conduttore Roberto Giacobbo («lui sa già chi ha vinto, gliel'han detto gli alieni», scherza Fazio), la tennista Flavia Pennetta, l'immancabile Filippa Lagerback, l'attrice Martina Stella e diversi atleti medagliati alle Olimpiadi di Londra 2012, tra cui la medaglia d'oro per il tiro al volo femminile e il trio del fioretto femminile.

Venendo ai duetti, non mancano le anticipazioni: Annalisa Scarrone canterà con Emma Marrone. E Antonella Ruggiero accompagnerà Marta sui Tubi.

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