Concerti Magazine Lunedì 4 febbraio 2013

Sanremo Story: la mostra che racconta il Festival della Canzone Italiana

di
Mina al Festival di Sanremo, 1961
© Archivio Moreschi - Sanremo
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Magazine - Dall'11 al 17 febbraio a Roma, all'interno del centro commerciale Roma Est (via Collatina), si svolge Sanremo Story: una serie di iniziative per raccontare tra aneddoti, musica e curiosità la storia del Festival della Canzone Italiana, che quest'anno giunge alla 63esima edizione.

In occasione dello spettacolo, ideato dal giornalista Claudio Porchia e ispirato alla mostra allestita nel 2010 dal regista e scenografo Pepi Morgia, cui è dedicata l'attuale iniziativa, pubblichiamo di seguito alcuni aneddoti sul Festival della Canzone Italiana, insieme alle Foto dell'Archivio Moreschi di Sanremo.

1951: Alle ore 22 di lunedì 29 gennaio Nunzio  Filogamo annuncia in diretta radiofonica il primo Festival della canzone italiana. Dieci le canzoni in gara, tre gli interpreti: Nilla Pizzi, Achille Togliani  e il Duo Fasano. Vince Nilla Pizzi con Grazie dei fiori.

1952: Nilla Pizzi (Adionilla Negrini, sposata Pizzi)  fa il tris vincendo il festival con Vola colomba ed il secondo e terzo posto con Papaveri e papereUna donna prega. Diventa la regina della canzone, un personaggio subito molto popolare. Si formano più di 600 fans club in tutto il paese ed esplode il fenomeno della cartonille,  cartoline e biglietti postali ritagliate dalle riviste.

1953: Gran lavoro anche per i giornalisti del gossip. Carla Boni e Flo Sandon’s nella foto con il maestro D’Anzi diventano immediatamente protagoniste: la prima sposerà Gino Latilla, dopo il furibondo addio del cantante a Nilla Pizzi; la seconda, il cui vero nome è Mammola Sandon, sposerà due anni dopo Natalino Otto. Tutto faceva notizia e la carta stampata iniziava a occuparsi della cronaca definita  'leggera'.  Non a caso l’anno prima era nata il giornale Sorrisi e canzoni, un settimanale nazionale e ‘popolare’ non solo per gli argomenti ma anche per il numero di copie vendute.

1954: Gino Latilla, che qui vediamo in sala durante le prove, vince con la canzone Tutte le mamme. Figlio d’arte, suo padre Mario era un popolare cantante degli anni '30, arriva a Sanremo  dopo aver riscosso un meritato successo in Europa e in America. In Italia parteciperà a 8 edizioni del festival e diventerà famoso anche per una travagliata storia d’amore con Nilla Pizzi.

1955: è l’anno di Claudio Villa, nella foto con Tullio Pane ed il maestro Mario Ruccione. Oltre ad aggiudicarsi il primo e il secondo posto, commosse gli Italiani poiché nella serata conclusiva non riuscì a presenziare sul palco a causa della febbre. Le telecamere inquadrarono il palco vuoto mentre la voce del 'reuccio' veniva diffusa da un giradischi.

1956: la Rai, in conseguenza di una lunga e rovente polemica aveva rinunciato alla presenza delle grandi case discografiche favorendo la partecipazione di artisti sconosciuti e debuttanti.  Vince  Apri le finestre, cantata da Franca Raimondi, che sarà la prima delle vincitrici del festival a rimanere sconosciuta.

1957: fra le novità introdotte dall’arrivo della televisione al Festival  c’è l’obbligo per le cantanti di rinunciare a scollature troppo vistose. Jula De Palma è costretta ad applicare sull’abito una grande rosa per coprire la scollatura. La sue interpretazione di Tua, giudicata troppo sexi, scatenerà violente polemiche.

1958: Domenico Modugno vince con Volare e porta la canzone italiana al successo in tutto il mondo. La canzone diventa un inno popolare e segna uno spartiacque nella storia della canzone italiana. Nella foto mister volare il giorno dopo la vittoria nello studio sanremese Moreschi in posa per pubblicizzare l’azienda di un amico.

1959: Johnny Dorelli bissa il successo dell’anno prima sempre in coppia con Modugno con la canzone Piove . L’ondata di rinnovamento non si ferma i big, sono ancora sconfitti.

1960: esordio a Sanremo di Mina, la voce femminile della canzone italiana. Il suo rapporto con la gara canora non è felice. Con la canzone È vero scritta per lei da Umberto Bindi arriva in finale, ma senza fortuna. L’anno successivo la seconda e ultima presenza al festival  con due canzoni Le mille bolle blu e Io amo, tu ami. Data come favorita, la sua esibizione viene fortemente criticata dai giornalisti. Inoltre Milva, la sua rivale, ottiene il terzo posto davanti a lei, che è solo quarta.

1961: Little Tony, nome d'arte di Antonio Ciacci, al suo esordio al festival si classifica al secondo posto con 24mila baci, cantata in coppia con Celentano.  Nel 1967 presenta a Sanremo Cuore matto, che  rimane tra i primi posti delle classifiche per 12 settimane consecutive.

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