Magazine Giovedì 7 febbraio 2013

«Continuo ad avere ansia, ogni giorno. Ho paura di fare figuracce»

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Magazine - Mi chiamo Antonio,
sono un ragazzo di 16 anni. Da due anni circa sento un problema dentro di me: continuo ad avere ansia, ogni giorno.

Ho paura di non piacere agli altri; anche se sono un po' introverso, ho sempre il desiderio di conoscere nuove persone, ma la mia paura è di fare figuracce, di sembrare un idiota...

Ho paura di stare in luoghi affollati per lo stesso motivo, ho paura che gli altri non mi vogliano bene, che tutti siano contro di me...

E io sono stanco di questa situazione, sento un peso enorme dentro di me.

Chiedo gentilmente un vostro parere.
Cordiali saluti,
Antonio

Buongiorno Antonio,
mi spiace che lei abbia questa brutta sensazione dentro di se e spero di esserle di aiuto cercando di capire quale potrebbe essere la causa.
Anzi, le cause, perche, molto probabilmente il suo stato è il risultato dell' interazione di diversi fattori che, presi ad uno ad uno, potrebbero anche non essere così problematici ma che, intrecciati assieme, producono quello che lei avverte come un grande malessere.
Sicuramente un fattore importante è la sua età.Infatti lei si trova  tra la e  preadolescenza e l'adolescenza, e come lei saprà, si tratta di fasi dello sviluppo che comportano dei grandi cambiamenti rispetto alla condizione dell' infanzia.

Dunque lei sta passando dall' essere un bambino all' essere un adulto e non è un passaggio privo di preoccupazioni. Anche e sopratutto, rispetto ai ruoli ed ai comportamenti di relazione nell' ambito della sessualità.

Poi, un altro elemento potrebbe essere legato alle sue caratteristiche di personalità. Niente di strano, ma ci sono persone piu introverse ed altre piu' estroverse... e questo determina modi diversi di agire e di reagire alle situazioni, c'è chi si butta e poi vedremo e chi, all' opposto pensa cosi tanto se e' il caso di buttarsi che, alla fine, rimane fermo a non fare niente.

Ovviamente in tutto questo ha una certa  rilevanza la sua storia personale, il rapporto con le sue figure di riferimento familiare, le sue esperienze, i condizionamenti culturali,  la sua educazione ed il contesto in cui sta vivendo. Infine, a complicare definitivamente la sua percezione di inadeguatezza, c'è la situazione generale della società che, in questo momento storico, presenta modelli confusivi, in costante trasformazione e sostanzialmente portatori di ansia.
E questo solo per citare le macro principali.

Come vede, le cause del suo malessere potrebbero non essere cosi semplici da determinare con esattezza perchè, molto probabilmente, la vera causa e' un intreccio, piuttosto complesso, tra molte cose diverse. 

A questo punto, però, rimane la domanda: che fare?
E la risposta non è semplice come la domanda.
Ma se vuole una piccola provocazione credo che lei dovrà decidersi di fare un bel po' di quelle che lei, ora, chiama figuracce e scoprire che non sono poi cosi terribili e ci si può ridere sopra. E rifarle.
Detta così sembra una cosa stupida vero?
Beh è quello che si chiama imparare. E, come diceva un vecchio amico, nessuno nasce imparato.
Così, se vuole liberarsi del suo peso e se vuol diventare un ragazzo di grande esperienza, dovra' necessariamente mettere in conto che, all'inizio, ci sono da fare dei tentativi e non sempre, i tentativi, funzionano alla prima...anzi.
I bambini ci mettono un bel po' di tempo per imparare a camminare e fanno dei tentativi molto buffi. Ma i sedicenni ci mettono lo stesso tempo per andare sullo snow board...e fanno tentstivi altrettanto buffi (vedi i video).
La morale quindi è che non bisogna avere paura di essere buffi...e continuare a fare tentativi per migliorare...ridendoci su!

Saluti,
dott Marco Ventura

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