Vargas Llosa al Teatro Modena - Magazine

Vargas Llosa al Teatro Modena

Magazine - Lunedì 25 marzo 2002 ore 21.00
Teatro Gustavo Modena – Genova
Mario Vargas Llosa: scrittura e ribellione
in collaborazione con Giulio Einaudi Editore
Incontro con Mario Vargas Llosa intervistato da Ernesto Franco
letture Rosanna Naddeo, Mauro Pirovano

Creare altri mondi è un modo per dire che questo mondo in cui viviamo non ci basta, che questo mondo non è sufficiente, che questo mondo non riesce a placare tutti gli appetiti, tutti i desideri, tutte le aspirazioni, tutte le ambizioni che ci appartengono. E siccome non è sufficiente e ci defrauda, allora inventiamo altri mondi. In questo senso credo che la letteratura sia sovversiva.
Penso che proprio questo sia un grande contributo della letteratura: aumentare la dissidenza, aumentare la sofferenza umana. Sì, proprio così: credo che si diventi più infelici leggendo buoni libri, ma si tratta di un’infelicità che stimola la vita, che la rende più intensa. La felicità dell’idiota è una felicità che non è invidiabile; è preferibile l’infelicità di colui che è all’erta, di colui che è sensibile, di colui che non è felice perché il mondo in cui vive gli sembra mal fatto, gli sembra insufficiente, difettoso. Penso che sia preferibile vivere così che vivere in uno stato di addomesticamento o di dozzinale consenso, perché una vita simile è una vita vegetativa, puramente animale. Penso che la letteratura ci tolga da tale addomesticamento, da tale conformismo, e crei in noi un’inquietudine che è un modo di vivere.
Mario Vargas Llosa


Me l’aveva regalato un amico dicendomi ti piacerà. Era il 1994 e La zia Julia e lo scribbacchino era appena uscito da Einaudi. Lo divorai, divertendomi moltissimo. Poi cominciai a regalarlo, come spesso succede con un libro che ti ha lasciato qualcosa di più di una storia.
Adesso arriva a Genova, sì, proprio lui: Mario Vargas Llosa. Accompagnato da Pedro Camacho, con lui per sempre, perché quell’amato protagonista, “varguitas” per gli amici, portava con sé molto della vita e delle storie del suo autore.

Di quel libro Vargas Llosa ha detto: “La zia Julia e lo scribacchino è una storia sul mondo del teatro radiofonico... La zia Julia e lo scribacchino è nato da un'esperienza personale. Quando ero ancora studente lavoravo in una radio di Lima come giornalista e... proprio in quell'epoca conobbi il primo scrittore professionista della mia vita, che era un autore di romanzi radiofonici. Allora... la radio era il grande mezzo popolare di intrattenimento”.

Dopo Stefano Benni, Daniel Pennac e, l’anno scorso il Teatro dell’Archivolto prosegue il suo ciclo di eventi letterari dedicati ai più grandi scrittori del nostro tempo.
Un’occasione per conoscere la voce e la figura in carne ed ossa di chi è spesso solo parola scritta. Un modo diverso di leggere e conoscere l’opera di questi grandi narratori. Un’opportunità per veder creare il teatro dove teatro non c’era.

La giornata a lui dedicata si svolgerà in due momenti di lunedì 25: alle 10.30 lo scrittore parteciperà ad un incontro all’università nell’Aula Meridiana (V. Balbi, 5), mentre alle 21 al Teatro Modena si terrà il vero e proprio evento-incontro con l’autore sudamericano che, affiancato da Ernesto Franco, (scrittore e responsabile editoriale della casa editrice Einaudi), ‘rivelerà’ i segreti del mestiere di scrittore: "La vocazione letteraria non è un passatempo, uno sport, un gioco raffinato che si pratica nei momenti di svago. È una dedizione esclusiva ed escludente, una priorità a cui non si può anteporre nulla, una servitù liberamente scelta che rende le proprie vittime (vittime felici) degli schiavi".
All’incontro-intervista saranno affiancate una serie di letture sceniche tratte da alcune pagine di suoi racconti e romanzi con gli attori Rosanna Naddeo e Mauro Pirovano.
Infine, nel corso della serata, il Sindaco di Genova Giuseppe Pericu consegnerà il Grifo d’Argento a Mario Vargas Llosa.

Il suo esordio narrativo è del 1963 con il romanzo La città e i cani a cui seguono La Casa Verde, Conversazione nella "Catedral", Elogio della matrigna, La guerra della fine del mondo, Lettere a un aspirante romanziere, La zia Julia e lo scribacchino, I quaderni di don Rigoberto, La festa del Caprone, e Pantaleón e le visitatrici.

Qualche link per saperne di più:
www.radio.rai.it/radio3/radio3_suite/archivio_2001/eventi/ 2001_10_01_storie_radio_vargas_llosa/

Per chi non ha problemi con l’inglese ecco altri tre indirizzi per soddisfare ulteriori curiosità sull’autore, nonché leggere una recente intervista:
www.kirjasto.sci.fi/vargas.htm www.nytimes.com/books/98/06/28/specials/llosa.html www.januarymagazine.com/profiles/vargasllosa.html

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