Weekend Magazine Sabato 16 marzo 2002

Una domenica a Nervi

Magazine - Una tranquilla gita fuori porta senza code infinite e clacson a perforarci i timpani. Una domenica con il gelato in una mano, la focaccia nell’altra, un piede nell’acqua e uno ad abbronzarsi su uno scoglio.

Certo è meglio evitare le ore di punta, quelle affollate dalle prolifiche famiglie italiane (le statistiche assicurano che ci stiamo moltiplicando a vista d’occhio); dai vecchietti in pausa pranzo; da ragazzine/i in corsa da “beccio” e da trentenni con il vestito della festa. Donne dietro, uomini avanti con radiolina portatile al seguito e goal in canna.

Insomma, se si sceglie il momento giusto, e si evita di arrivare in automobile, questa località marina a due passi dalla city, offre molte possibilità di svago festivo.

Intanto ci si può appostare dietro gli scogli e osservare ultra-sessantenni in vena di tuffi fuori stagione, la suspence è assicurata. In alternativa ci si può dedicare allo shopping, il “suq” allestito sul marciapiede della passeggiata, offre a poco prezzo amenità di ogni forma e colore, e soprattutto occhiali, bandana e cd musicali, da Alexia a Mozart. Oppure ci si può improvvisare fan del Nervi, e mischiarsi tra la tifoseria dei pallanuotisti. Soprattutto se siete donne vi consiglio di fare questa esperienza almeno una volta nella vita. Avete presente i boxer a “pelle d’uovo”? No?!? Adesso capisco quello sguardo sconsolato che ripete “gli uomini, tutti uguali”. Capirete in quel momento che gli uomini NON sono tutti uguali .

E poi non si può dimenticare il buon Moretti. Cosa c’entra Nanni? Lui c’entra sempre. E allora se ve lo siete scordato, vi ricordo che in c’è una sequenza che si svolge proprio sulla passeggiata. Il piccolo Michele vede avvicinarsi la piscina e sente di non avere più scampo. È un momento topico della cinematografia italiana, da ripassare, magari arrivando a casa e attaccandovi al dvd.

E se, giunti a un certo punto del pomeriggio “il passeggio” si fa stretto, vi suggerisco due rifugi a portata di mano. Il primo è il circolo a.n.p.i, che è poi è anche quello degli alpini e dei reduci e combattenti. Da quelle parti c’è un terrazzino affacciato sul golfo niente male, e se simulate un aria da habitué, nessuno si curerà di voi visto che l’allegra brigata è seriamente impegnata in tornei di scopone scientifico, poker e scala quaranta. Ma, per chi non vuole correre rischi, c’è sempre il parco, con scoiattoli, cespugli, roseti, prati, serre, e spesso sulle alture ragazzi indo-pakistani giocano a cricket, assicurate partite avvincenti “a gratis”.

Oggi al cinema

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