Concerti Magazine Venerdì 21 dicembre 2012

Il Festival di Sanremo 2013 non slitta. Leone: «C'è entusiasmo in Rai»

Magazine - «C'è molto entusiasmo in Rai per il mantenimento della data originaria del Festival di Sanremo (12-16 febbraio)». È questo il commento a caldo di Giancarlo Leone, il manager di viale Mazzini che si occupa della programmazione della kermesse canora e dell'intrattenimento sulla prima rete pubblica.
Il responsabile Rai, dopo ore convulse di riunioni con autori, conduttore e direzione artistica ha dato conto su Twitter del risultato della riunione che ha deciso le date del Festival di Sanremo 2013: tutto resta così com'è, si andrà a votare domenica 24 febbraio e il palinsesto di RaiUno non dovrà lasciare spazio alle tribune politiche.

«Pochi sanno che la conferma della data 12 -16 febbraio è nata ieri in Rai (e Fazio) dopo la nuova data delle elezioni del 24» ha precisato Leone facendo riferimento all'incontro tra Quirinale e Viminale che ha posticipato di una settimana l'election day, allontanando l'ipotesi del 17 febbraio che avrebbe costretto il Festival a slittare a marzo.

«W la Rai!» ha commentato a caldo Fabio Fazio, mentre il regista della trasmissione, Duccio Forzano, si è lasciato andare a un «ufficialissimo! Fantastico!».
L'entusiasmo nella squadra del conduttore savonese non è casuale: proprio in queste ore gli autori e l'apparato amministrativo stanno mettendo a punto le scritture e i contratti per il prossimo febbraio. È necessario bloccare gli ospiti per tempo (gira il nome di Tony Blair). E in caso di slittamento, sarebbe difficile rimettere in carreggiata la macchina del Festival.

Confermata ufficialmente la data, ora fioccano le polemiche sulla stampa vicina all'ex premier Silvio Berlusconi: all'esultanza di Fazio, Forzano e Leone hanno immediatamente fatto da contraltare gli articoli di Libero e Il Giornale che hanno parlato di una probabile violazione della par condicio sulla prima rete Rai in piena campagna elettorale.
Tutta colpa della presenza nel cast del prossimo Festival degli autori di Che tempo che fa e di Luciana Littizzetto, che già la scorsa settimana aveva scatenato un vespaio con il «Berlu hai rotto il cazzo» pronunciato in prima serata accovacciata sulla scrivania di Fazio.
La comica piemontese non ha fatto marcia indietro sulle proprie esternazioni. E comunque è oggettivamente difficile pensare ai suoi interventi sul palco dell'Ariston epurati da riferimenti alla disputa elettorale.

Insomma, in questo polverone, Littizzetto ha già l'odore sulfureo dei silenzi di Celentano. Molte polemiche, molto ascolto. E poi, dati alla mano, il dato è uno solo: in vent'anni di satira contro Berlusconi, nessun comico ha mai davvero evitato il suo successo alle urne.
Nel frattempo, si cerca di smorzare le polemiche concentrando l'attenzione sui cantanti e sulle canzoni in gara: «Sono la fine del mondo» assicura Leone.

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