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Muvita: il museo vivo sull'ambiente

Mostre e musei Magazine Venerdì 15 marzo 2002

Magazine - MUVITA: Museo Vivo delle Tecnologie per l’Ambiente.
È un museo, ma è vivo, perché propone e promuove lo scambio interattivo con il suo pubblico con ciò che è mostrato tra le mura, ma anche con quello che sta fuori.

Il Muvita nasce dal coordinamento di diverse forze della città di Genova: la Provincia, l’azienda Ecotec, il DIST, l’Enea, il comune di Arenzano e la Facoltà di Ingegneria, in particolare il dipartimento Dipteris. Ospiti dell’Acquario, e non a caso, i molti attori di questa impresa hanno raccontato il percorso del progetto che ha portato alla felice conclusione del recupero di una vecchia fabbrica di Arenzano. L’hanno chiamata la “Fabbrica Rovesciata”, un nome che racconta la grande idea di fondo: il recupero di una fabbrica. Il soprannome, che rimanda anche al caratteristico tetto a forma di carena di nave rovesciata, parla dell'intento di farne una fabbrica sì, ma di idee, luogo creativo e informativo volto al dialogo con le persone e alla sensibilizzazione di tutti verso l’ambiente e più in generale verso le tematiche che animano il dibattito intorno allo sviluppo sostenibile.

Il grande edificio del seicento (2600 mq), nel tempo filanda, cartiera e quindi fabbrica di chiodi, che nel ’99 era poco più di un rudere, è oggi un grande spazio espositivo, suddiviso in quattro piani: due espositivi, uno dedicato agli uffici e ad un laboratorio scientifico operativo, mentre il quarto è l’auditorium, uno spazio dalla grande forza identificativa, nobilitato da una struttura in legno ottocentesca attentamente recuperata (vedi immagine in alto).
Il Muvita aprirà le sue porte il 6 aprile, e come ha sottolineato il Sindaco di Arenzano, Luigi Gambino, è una grande impresa in cui il Comune ha creduto molto, nonostante un certo scetticismo da parte degli abitanti, che però oggi ne riconoscono il valore anche come gesto di politica occupazionale: molti i ragazzi già operanti al suo interno e tra pochi giorni altri otto li raggiungeranno. Un’impresa che guadagna anche dalla gestione di un appalto molto impegnativo, consegnato nei tempi e senza contenziosi con grande soddisfazione di tutti.

E non finisce qui. Dalla Coop, nella figura di Bernardini, all’Acquario, nella persona di Christian Lefebvre arrivano programmi concreti, e in parte già in atto, di collaborazione sul lancio e la promozione di questo neonato museo, perché una buona impresa ben condotta, vada incontro ad un sicuro successo. In particolare l’Acquario ha siglato una convenzione, per cui comprando il biglietto per l’Acquario si ha un Euro di sconto sul biglietto del Muvita e viceversa; inoltre l’Incoming Liguria, braccio commerciale dell’Acquario, nella prossima edizione della loro periodica brochure, con i programmi dell’Acquario, (distribuita ogni anno in 250 mila copie), lascerà uno spazio al Muvita e lo inserirà nei pachetti turistici che promuove.

Grandi segnali insomma dalle realtà direttamente o indirettamente coinvolte nel progetto, con un’unica e forte preoccupazione che parte dalla Presidente della Provincia, Marta Vincenzi, per la politica dell'attuale governo nei confronti dello sviluppo sostenibile: il taglio di fondi e dunque l’incerto destino di imprese, come il Muvita, ma anche il Parco Naturale di Portofino, che rispondono, mettendole in atto, a direttive europee e atti siglati dieci anni fa a Rio.

MUVITA
Via Marconi, 165 – Arenzano (GE)
010 910001

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