Magazine Sabato 1 dicembre 2012

I libri di testo digitali arrivano a scuola. La rivoluzione dal prossimo anno scolastico

Magazine - A partire dal prossimo anno scolastico, la scuola italiana affronterà una rivoluzione: sarà introdotto il libro di testo digitale. Questa novità è contenuta nel decreto legge sulla crescita entrato in vigore il mese scorso.
All'articolo 11 - nell'ambito dell'Agenda digitale - si legge: «A partire dall’anno scolastico 2013-2014, nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea».

«Dall’anno scolastico 2012-2013- prosegue il decreto - in ambiti territoriali particolarmente isolati (ad esempio piccole isole e comuni montani dove è presente un numero di alunni insufficiente per la formazione di classi) sarà possibile istituire centri scolastici digitali tramite apposite convenzioni con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che consentano il collegamento multimediale e da remoto degli studenti alle classi scolastiche».

Nelle varie riforme scolastiche l'introduzione del libro digitale era già prevista, ma stentava a essere attuata. Ora il Ministero dell'Istruzione lancia la sua sfida finale.
Dal prossimo anno le scuole superiori dovranno adottare libri di testo completamente digitali.
Gli altri gradi scolastici lo faranno gradatamente, adottando una forma mista per cui la parte cartacea avrà delle appendici che si potranno acquistare in Rete separatamente, senza aumentare ogni volta la spesa.

Con questa normativa si otterrà di far risparmiare le famiglie cui gravano i costi dei libri di testo e insieme creare, con l'introduzione del digitale, una didattica apposita. Io aggiungerei anche la praticità che consente di eliminare un considerevole peso agli zaini degli studenti. Un problema molto sentito.

È bene sapere che il giro d'affari dei libri scolastici rappresenta il 20 per cento di tutto il mercato editoriale; ossia 649 milioni di euro all'anno.
L'aspetto didattico attraverso il supporto digitale permetterà anche la creazione di contenuti delle rispettive discipline che potranno essere sviluppati dagli insegnanti stessi. Una interazione insegnanti alunni più immediata che apre nuove strade di apprendimento e scambio di saperi.

Non è un caso che questa decisione, riguardante il mondo della scuola, venga inserita nell'ambito dell'Agenda digitale, che prevede un'ampia digitalizzazione nei rapporti e relazioni tra amministrazione pubblica e cittadini.

Alla base di tutto c'è dunque il potenziamento della banda larga e il conseguente divario digitale; con la conferma dell'obbiettivo di azzerare il divario digitale, portando la connessione a almeno 2 mbps nelle zone non ancora coperte e nelle aree a fallimento d’impresa. Alle risorse rese già disponibili per il Mezzogiorno (circa 600 milioni) si aggiungono ora ulteriori 150 milioni di euro per finanziare gli interventi nelle aree del centro-nord. (art.14)

di Giorgio Boratto

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