Concerti Magazine Lunedì 26 novembre 2012

Rolling Stones, 50 anni di live tutti in una notte. E a Londra è festa

Magazine - È partito ieri notte, con l'inevitabile botto, il minitour mondiale dei Rolling Stones: cinque esclusivissime date, due a Londra e tre tra New York e Newark, per celebrare i cinquant'anni di una band entrata da tempo nel mito.
Il primo atto di questo compleanno itinerante è andato in scena alla O2 Arena di Londra, presa d'assalto da 20mila fan capaci di conquistarsi un posto nella storia con biglietti dai 550 ai 1.140 Eu (bagarinaggio escluso).
E dal palcoscenico a forma di lingua alla parata di stelle, ospiti e amici di lusso, la festa c'è stata davvero, nonostante le polemiche per i prezzi stellari.

Il concerto è iniziato con la canonica mezzoretta di ritardo, accompagnata dai videointerventi dei moltissimi amici dei Rolling Stones, da Iggy Pop a Johnny Depp.
Poi, lo show è partito nel modo forse più corretto: I wanna be your man, il brano composto da Lennon e McCartney e inciso sia dai Beatles sia dai Rolling Stones, accompagnato da una sfilata di percussionisti mascherati da gorilla. Ovvero il brand del nuovo cofanetto antologico Grrr.

Poi, archiviato questo preambolo tra marketing e nostalgia, le danze si sono aperte con il vero coup de théatre, la presenza sul palcoscenico dei due ex membri della band, Mick Taylor e Bill Wyman, che hanno dato vita a un'emozionante reunion insieme a Mary J. Blige e Jeff Beck.

In due ore e mezza di spettacolo, i Rolling Stones non hanno lesinato i classici che li hanno consegnati alla storia della musica leggera, da Paint It, Black a Gimme Shelter (con Mary J. Blige), passando per Wild Horses, Doom and Gloom, It's Only Rock and Roll (con Wyman al basso), Honky Tonk Women, Midnight Rambler (con Taylor alla chitarra solista), Miss You e I'm Going Down, impreziosita dagli interventi di Jeff Beck.
Una notevole carrellata di superclassici (leggi la scaletta completa sul sito ufficiale dei Rolling Stones), intervallati da numerosi interventi e dichiarazioni di ogni membro della band.

E infine, l'esplosione finale sugli immancabili Start Me Up, Tumbling Dice, Brown Sugar e un commiato con cori da stadio per Sympathy for the Devil e You Can't Always Get What You Want. E un ultimo finale rotolante affidato a Jumpin' Jack Flash. Verso i prossimi 50 anni.

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