Concerti Magazine Lunedì 29 ottobre 2012

Addio Henze: la musica contemporanea perde un protagonista

Magazine - L'avanguardia musicale perde uno dei suoi protagonisti: nella serata di ieri se n'è andato Hans Werner Henze, il compositore tedesco che con Luigi Nono e Pierre Boulez è considerato uno dei giganti della musica contemporanea degli anni Settanta.
Un artista che tra i mille rivoli e le correnti di un modo nuovo di intendere la musica, a partire dagli anni Cinquanta e dai Ferienkurse di Darmstadt ha saputo imporre la propria visione all'interno di un panorama eterogeneo ed estremamente complesso. Rivolgendosi in particolare al teatro musicale, sebbene la fama tra il grande pubblico sia dovuta in larga parte alle colonne sonore composte per il cinema, da Alain Resnais a Volker Schlondorff.

Henze è morto a Dresda, all'età di 86 anni, dopo averne vissuti per sessanta in Italia, sui castelli romani, convivendo con il compagno Fausto Moroni, scomparso cinque anni fa. Proprio l'omofobia, unita alla complessa situazione politica del proprio paese, aveva portato il compositore ad abbandonare la Germania e a trasferirsi in Italia. Da tempo malato, aveva scelto di tornare in Germania per trascorrere i suoi ultimi mesi di vita.

Tra i contributi del compositore allo sviluppo di una coscienza musicale nel nostro paese, è bene ricordare il Cantiere Internazionale d'Arte a Montepulciano, fondato da Henze nel 1976, durante il quale fu rappresentata per la prima volta Pollicino, un'opera lirica dedicata ai bambini che, nell'idea dell'autore, avrebbe dovuto stimolare la curiosità per un modo nuovo di intendere la musica.

Partito, come gran parte dei compositori della sua generazione, dall'eredità schönbergiana della pantonalità, in seguito ai Ferienkurse di Darmstadt Henze si avvicina agli stilemi compositivi della musica popolare, inclusi il jazz, il café concert e i modelli neoclassici che tanto influenzarono, tra gli altri, quello che è considerato uno dei suoi predecessori, Alban Berg.
Anche l'attenzione per il teatro musicale e per il balletto - particolarmente presenti negli anni Cinquanta, quando il compositore assume la direzione del Teatro di Wiesbaden - denotano in Henze una grande attenzione nell'inserimento dell'avanguardia all'interno delle strutture produttive esistenti. Una strada seguita, tra gli altri e con diverse sensibilità, anche da Luigi Nono e Luciano Berio.

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