Concerti Magazine Martedì 9 ottobre 2012

Celentano: Rock Economy, è boom di ascolti tra musica e fischi

Magazine - Quelli che si aspettavano un Celentano agguerrito sono rimasti delusi. Più canzoni che sermoni nella prima serata di RockEconomy, che ha visto protagonista più il Celentano cantante, che il guru. Tanto rock, dunque, mentre l'atteso monologo è durato pochi minuti e il dibattito sulla crisi economica con il francese Jean Paul Fitoussi e i giornalisti del Corriere della Sera Stella e Rizzo è stato accompagnato dai fischi di una parte del pubblico, che chiedeva la musica.

La prima delle due serate, in onda ieri sera, lunedì 8 ottobre, in diretta su Canale 5 dall'Arena di Verona, ha fatto il boom di ascolti: oltre 9 milioni e mezzo di telespettatori con una media di share del 30%.

Lo show parte con le immagini di Verona vista dall'alto mentre le voci di Cristina Bianchini, giornalista del Tg5, e dell'attore Valerio Amoruso, recitano un testo di Rifkin e Latouche su temi molto cari al Molleggiato (la bellezza delle città e dei passaggi, l'accesso all'acqua potabile e la qualità dell'aria). Poi Adriano entra in scena e davanti a un pubblico in delirio e a tanti amici in platea (Paolo Bonolis, Eros Ramazzotti, Ivano Fossati, Al Bano, Mogol e la figlia Rosita), canta Svalutation. Continua poi a trascinare il pubblico con La cumbia di chi cambia.

Accompagnato dalla Big band diretta da Fio Zanotti, Celentano spazia da L'emozione non ha voce, che dedica all'amico Gianni Bella, a Io sono un uomo libero di Fossati, fino a Pregherò dedicata a Bonolis. L'amico Gianni Morandi, ospite fisso delle due serate, lo accompagna in Scende la pioggia e Ti penso e cambia il mondo.

«Non si sente che parlare di crescita. Tutti la invocano ma nessuno riesce a spiegarci in che modo si può dar luogo alla crescita»: comincia così il breve monologo di Celentano, dopo quasi un'ora di show, accolto in un silenzio inizialmente quasi religioso da parte del pubblico: «la crescita è subordinata a una drastica inversione di marcia dell'uomo, senza la quale è impossibile venirne fuori».
La mancanza di democrazia in Europa è invece il tema dell'intervento di Fitoussi: «La disuguaglianza è divenuta così grande che è incompatibile con la democrazia, in Europa non siamo più in un regime democratico» sostiene l'economista, per il quale ormai «i governi devono ubbidire a delle regole, piuttosto che alla sovranità popolare, al fiscal compact, al patto di stabilità. Ma non ai cittadini».

Riceve applausi, e Celentano è soddisfatto. Ma quando il dibattito si prolunga, superando la mezz'ora, una parte del pubblico comincia a rumoreggiare e vuole la musica. A rendersene conto è il navigato Morandi, che riesce, con esperienza, a farlo capire al Molleggiato.

Alla fine dello spettacolo, puntuali, arrivano le polemiche. In molti criticanouno spettacolo costoso, facendo notare che non ci voleva uno show milionario per dirci di risparmiare. Ma senza le polemiche non ci sarebbe Adriano. I fan e i critici devono solo attendere lo spettacolo di stasera, sempre all'Arena di Verona, sempre in diretta su Canale 5.

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