Magazine Giovedì 7 dicembre 2000

LG Argomenti

La rivista LG nasce nel 1965 col nome “Minuzzolo” a causa del piccolissimo formato in cui è stampata; dava voce ad un centro di studi orientato al mondo della scuola e della pedagogia in genere. Nel panorama dell’editoria di allora, ancora molto legata ai classici della letteratura giovanile, il Minuzzolo diede un interessante contributo non solo con le recensioni dei libri per ragazzi ma anche con una rubrica sulle biblioteche di quartiere che stavano nascendo. Nel 1977, con il determinante contributo di Marino Cassini, Minuzzolo diventa LG Argomenti portando a maturazione i processi evolutivi tentati sino a quel momento nell’editoria per ragazzi. Da questo momento l’attenzione verso i libri per ragazzi non è più solo strettamente pedagogica e condizionata da valutazioni di tipo moralistico, ma bada anche alla qualità letteraria del testo. Lg diviene la rivista più importante del settore, consapevole delle evoluzioni della letteratura giovanile senza dimenticare l’approccio storico dato da un’analisi attenta delle diverse anime della letteratura giovanile in Italia, che subì una svolta decisiva con De Amicis, Collodi, Vamba e Rodari portando a compimento un rinnovamento sia testuale che di approccio giocoso e fiabesco della narrativa per ragazzi. LG dà voce alla critica del mondo adulto, dei valori e della società, a un modo diverso di stare dalla parte dei giovani. La rivista cerca di attrarre l’attenzione sulla lettura stimolandone i diversi approcci, badando particolarmente alla valenza dell’immaginario giovanile, proponendo anche esperienze specifiche nel campo della lettura presso biblioteche, scuole e laboratori artistici per bambini. LG ha, fra le altre, due rubriche fisse: Segnalazioni che contiene le recensioni di libri e Occhio alle collane che raduna le novità suddividendole per collane, selezionate fra quelle più importanti; periodicamente viene riproposta anche Scaffale saggi. Le previsioni per il futuro? Francesco Langella, direttore della rivista e della biblioteca E. De Amicis, è fermo nel credere all’importanza della memoria storica delle istituzioni culturali e avverte al contempo la necessità di interfacciarsi col nuovo che avanza: in questo quadro l’obiettivo è quello di trovare collaborazioni di alto livello su scala internazionale. La rivista attualmente ha diffusione nazionale e si può acquistare nelle librerie.
di Annamaria Tagliafico

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