Magazine Lunedì 18 febbraio 2002

L'atlante di Almudena Grandes

Magazine - Quando è uscito il libro di Almudena Grandes, Atlante di geografia umana, credevo di trovare un libro piccante, erotico e divertente come L'età di Lulù. Trovai invece un libro affascinante e denso di sentimenti ed emozioni. Il progetto per la preparazione di un atlante in fascicoli riunisce quattro donne, tutte intorno ai 40 anni.

"Dopo aver compiuto i trent'anni, in qualche momento imprecisato fra mio figlio e mia figlia, mi sono ricordata della Mia Vita, quel pacco così grosso, avvolto in carta rossa e pieno di fiocchi, e mi sono chiesta infine cosa conteneva". Questa riflessione di Rosa dà l'avvio ad un libro ottimista e pieno di energia. Non si tratta della storia di quattro donne isteriche e vuote a fare conti con le prime rughe, con qualche chilo in più...Si tratta di quattro donne normalissime, diverse tra loro, che tuttavia condividono un'età decisiva, dove il peso della memoria si combina con la coscienza del tempo e della storia. Si trovano in un punto di inflessione della vita in cui non possono posticipare il bisogno di affrontarsi con se stesse, sgomberare i dubbi, desideri e contraddizioni già insostenibili per situarsi nella propria geografia, nel proprio atlante.

Fran è la titolare della ditta e il suo matrimonio si sta perdendo nel labirinto della monotonia. Si sente impotente anche se ama suo marito.
Marisa, bruttina, gioca a inventarsi diverse personalità per girare nelle notti madrilene, vede come la sua vita è invasa da un amore non cercato, che non avrebbe mai osato immaginare e non sa come accettarlo per permettersi di vivere felice.
Rosa che apre gli occhi davanti a un matrimonio finito, vive una ossessione per un fotografo e si stringe a essa per liberarsi dai suoi fallimenti.
Anna che dopo un divorzio, pensa che l'amore non busserà più alla sua porta vede la sua vita sconvolta per una passione irrefrenabile.

Anna, Marisa, Rosa e Fran raccontano i loro presente, i loro passato, i loro dubbi, i loro sogni, le loro incertezze. Vivono l'amore in modo diverso, ma comunque totale. Si spogliano senza vergogna delle loro paure della maturità, dei loro conflitti interni, di come affrontano la malinconia della gioventù, delle loro crisi matrimoniali, della solitudine. Tutte queste riflessioni vengono raccontate in modo fluido e vivace. Scritto in prima persona mi ha catturato pagina dopo pagina. Grazie a una prosa agile, con brillanti aggettivi e descrizioni cariche di stupefacenti metafore.

È un romanzo che intrattiene e diverte oltre che a farci riflettere. Consigliato a tutte le donne. Prima o poi, non solo in questa età, si fa un ripasso della nostra vita.

Consigliato anche a tutti coloro che sono i nostri compagni di viaggi: gli uomini. Perché dentro ognuna di noi vive una Marisa insicura, spaventata dall'amore; una Fran intelligente e disinvolta sul lavoro, una Anna divorziata e disposta a tutto per vivere totalmente la nuova opportunità di amare, e una Rosa coraggiosa che trova la forza per finire una relazione morta. Magari leggendo questo libro capiranno un po’ le nostre innumerevoli discussioni interne.

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di Donald Datti

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