Simona Marchini dal vivo - Magazine

Teatro Magazine Mercoledì 13 febbraio 2002

Simona Marchini dal vivo

Magazine - La signora del teatro della settimana è Simona Marchini.
A levarle lo scettro prima della fine della settimana arriverà Veronica Pivetti. Ma questo per ora è ancora il futuro, godiamoci la Marchini.
Per la serie di incontri organizzati dall’Associazione Culturale “I Buonavoglia”, oggi mercoledì 13 febbraio 2002, l’attrice si è raccontata sulle domande proposte dalla giornalista Laura Guglielmi (direttrice di www.mentelocale.it). Marchini è una donna dolcissima e dalle idee chiarissime. Per niente diva, ha parlato con un tono familiare e molto calmo come in una conversazione salottiera.
Si partiva ovviamente da L’Avaro, che ha debuttato lunedì 11 al Teatro della Corte, dove lei ha il ruolo di Frosina. “Il mio personaggio mi fa un po’ di tenerezza” confessa e continua “come tutte le figure che combattono per sopravvivere. Ho cercato di renderla più sfaccettata. Molière infatti ad un certo punto l’ha abbandonata. Non è un personaggio esteso. È però motore di tante situazioni. Fa l’imbonitrice, la ruffiana, ma è anche un personaggio drammatico. Poi di fronte ai due ragazzi innamorati, tira fuori una piccola malinconia verso un sentimento puro e innocente e tocca le corde della tenerezza. Infine non manca in Frosina un lato comico. Per parte mia ho cercato di darle un po’ di sensibilità.” Saltando dal palcoscenico al fuori scena, Marchini descrive il “lavorare con Haber” come “molto impegnativo. Siamo una coppia di vecchi complici. Lui vive solo per il teatro. Ha un’energia forsennata e nervosa. Il risultato è un Avaro giovane, ma anche nevrotico e rigoroso. Per questo, le tinte sono esasperate. Haber riesce a comunicare con molta forza l’orrore della mitizzazione del denaro, un messaggio molto attuale che acquista efficacia dalla sua interpretazione.”

Si parla di soldi e Guglielmi coglie l’occasione per fare un’insolita domanda: Quale rapporto ha Simona con i soldi? E Marchini forse stupisce un po’ il pubblico genovese con le sue parole “Li spendo con gioia” e spiega “la gioia della condivisione. Perché i soldi sono energia. Se non gli si dà una valenza positiva diventano un boomerang terribile. Nel mio rapporto con il denaro dominano serenità e distacco. È un’energia da mettere in circolazione. È importantissimo liberarsi dal condizionamento che esercita soprattutto riguardo alle persone, perché il denaro non può essere un metro di valutazione della gente. È un valore, ma non l’unico.”
Arriva anche la domanda che tutti ci aspettavamo sul cliché dei genovesi avari. Con la solita pacatezza e una grande spontaneità, Simona spiega di non conoscere i genovesi in profondità e afferma “Credo nelle persone. Oggi ho persino avuto uno sconto in un bar”. Genova è una città che le piace, molto godibile e per lei i genovesi sono “gran lavoratori e persone speciali”.

Tra i tanti ruoli che ha interpretato e le professionalità che pratica (attrice di teatro di TV, presentatrice, speaker radiofonica, etc.), Simona Marchini dice “in questo momento mi trovo meglio di tutto nei panni della nonna”. A proposito di televisione, Marchini lancia un appello alle mamme perché proteggano il più possibile i bambini dal piccolo schermo, “grande strumento e fautore di una forte rivoluzione dei costumi”, ma anche contenitore abusato da cui guardarsi, per tenere “vivo e lucido il senso critico”.
"Si sono avverati i sogni di quando era piccola?", chiede Laura Guglielmi. "Veramente da piccolissima volevo fare l'ostetrica, poi la cantante e quindi la ballerina. Ma ero una bambina obbediente ed erano altri tempi temevo anche un po' i miei genitori. Loro non mi hanno spinta, io non ho forzato le cose. E così ho fatto un percorso diverso che ha compreso una laurea e un marito sbagliato. Ma quando, già grande, si è presentata l'occasione sono stata coraggiosa. Mi sono detta al massimo diranno è "una signoretta velleitaria".
Ma non è andata così.
E il pubblico di questa serata genovese, con un grande e affettuoso applauso, gliel'ha fatto sentire più volte nel corso di questo incontro.

Venerdì 15 febbraio, alle 17.30 Veronica Pivetti sarà la protagonista dell’incontro-aperitivo nel Foyer del Teatro della Corte.

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