Magazine Lunedì 6 agosto 2012

«Aiuto! Non riesco a guidare in autostrada»

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Magazine - Salve,
sono un uomo di 35 e mi vergogno tantissimo di non saper guidare sia in autostrada che in tangenziale. Mi sento molto sfigato, anzi lo sono. Questa cosa mi abbatte talmente tanto che la mia vita è diventata una merda.
Federico di Bologna.

Buongiorno Federico.
Vergogna? E perché mai? Lei dice di non saper guidare in autostrada e io immagino che lei intenda dire che soffre di una fobia. ovvero di una paura irrazionale che la assale inaspettatamente proprio in queste situazioni apparentemente banali. Per questa ragione lei si dice avvilito, forse perché non sa che a soffrire della fobia di guidare in autostrada, sono in molti. Ci sono anche le persone che si sentono male a guidare in galleria o nell’attraversare i viadotti o all’idea di rimanere intrappolati nel traffico. E questo solo per rimanere nell'ambito del guidare una vettura.

Non definirei sfigato nessuno che soffra di questi sintomi, perché si tratta di persone normalissime, anche molto brillanti nei loro settori, che si trovano a dover subire gli effetti di questo inspiegabile ma intenso, malessere. Dunque sarà necessario incominciare cercando di spiegare di che cosa si tratta. Le fobie sono delle reazioni di paura che possono arrivare ad essere anche molto intense, nei confronti di situazioni-stimolo spesso banali.

La dinamica, è quasi sempre molto simile: mi trovo davanti ad una certa cosa che può essere per esempio l'autostrada o un animale o gli spazi aperti o l'ascensore, e prepotentemente avverto un forte senso di allarme che rapidamente arriva al vero e proprio terrore, che mi paralizza e mi impedisce di andare avanti. Anzi, spesso mi viene da fuggire e nel caso non sia possibile il mio senso di paura diventa quasi la sensazione di stare per morire. E di conseguenza se posso scappo e nel futuro cercherò di evitare il più possibile queste situazioni, stando sempre più attento a prevenirle anche a costo di limitare fortemente il mio stile di vita. Temo che molte persone oggi si riconoscano in questa definizione, per motivi diversi ma tutti ugualmente angoscianti.

Sì, ma perché questo avviene? La spiegazione non è semplicissima, ma si può ricondurre ad una seria di meccanismi mentali che agiscono automaticamente, intrecciandosi tra di loro.
Inizialmente esiste un problema vissuto dal soggetto come grave e di fronte al quale si sente impotente. A causa di questo, il problema invece di essere affrontato e risolto, viene seppellito nella coscienza, per tenerlo nascosto e allo stesso tempo essere sicuri di non doverlo affrontare. Quindi al problema originario viene associato un simbolo in modo che, come in un riflesso condizionato, si reagisce al solo simbolo, anziché al problema vero (per esempio i cani di Pavlov).

A questo punto le cose si complicano perché tutta questa dinamica avviene, come già detto, al di sotto della piena consapevolezza e quando scatta la risposta fobica, la parte cosciente e pensante non riesce a capire come mai una cosa banale, come ad esempio, un autostrada, possa farci così tanto paura. Non riuscendo a capire, ci spaventiamo ancora di più. A questo punto si innesca un vortice che porta ad un aumento della sensazione di pericolo che si autoalimenta sino a farci arrivare al parossismo.
Tutto questo, oltre che a spaventare, ha anche una ricaduta negativa sull'autostima, facendo diventare il soggetto sempre più preoccupato, non solo delle cose che fa ma anche di se stesso.

Credo di aver estremamente sintetizzato quello che sta alla base delle fobie e dunque anche alla base della sua difficoltà a guidare in autostrada ed in tangenziale.
Spero che leggendo questa spiegazione lei possa incominciare a superare la valutazione negativa di se stesso e della sua vita in generale. Prossimamente cercherò di scrivere un riassunto su come si possono affrontare e superare le situazioni fobiche.

Saluti,
Ventura

di Marco Ventura

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