Magazine Martedì 29 gennaio 2002

Va e non torna

Magazine - «Il regime totalitario in Albania è caduto grazie a Pippo Baudo» dice sorridendo Ron Kubati, «ad iniziare dagli anni Settanta, quando faceva buio la gente saliva sui tetti e improvvisava antenne con tubi e ferraglia di ogni genere. Solo così si potevano guardare i programmi televisivi italiani, vietatissimi. Poi, prima di andare a letto si ritornava a smontare tutto. Sì, la tv del vostro paese ha certamente avuto un ruolo importante nella sconfitta del totalitarismo»

Kubati è un albanese scappato dal suo paese nel ’91, aveva vent’anni. Figlio di intellettuali dissidenti di Tirana, è arrivato nel nostro paese per restarci. Oggi fa il traduttore e il ricercatore presso l’Università di Bari.

L’incontro con Kubati è avvenuto al Libraccio in occasione della presentazione di Va e non torna il suo secondo romanzo, e ha visto protagonisti, oltre allo scrittore, anche la giornalista Silvia Neonato e il vice questore di Genova Angela Burlando.

Al centro del romanzo ci sono le vicissitudini di Elton, un giovane albanese – alter ego dell’autore – che porta il lettore con sé nelle sale d’ascolto di un tribunale, davanti alla rete di un lager, sotto la statua di un dittatore, attraverso sentimenti travolgenti. Mentre, tra una pagina e l’altra, lo scrittore racconta quello che ha vissuto e quello che è oggi l’Albania, paese uscito da un regime totalitaristico e caduto, senza essere pronto, tra le braccia del capitalismo.

Ma Va e non torna non è solo una storia di emigrazione, è anche romanzo d’iniziazione giovanile, se è vero che tutti i giovani vivono nel desiderio e nella ricerca di un altrove. Certo non sempre, per fortuna, si deve scappare in bilico tra la vita e la morte.
Kubati ha dovuto scegliere, come succede a un famoso eroe della tradizione balcanica, tra diverse strade: Va e torna facilmente, Va e torna con difficoltà, Va e non torna. Le prime due vie non comprendono ostacoli consistenti, chi le percorre ritorna alla situazione di partenza. La terza è la più difficile, in pochi tornano, ma chi riesce a percorrerla è premiato con un cambiamento vero, con una realtà radicalmente altra, «e questa è la via della rivoluzione di piazza, dell’emigrazione e dello sviluppo».

Kubati ha scelto la terza via, per conoscerla basta prenderla in mano e sfogliarla.

Va e non torna

pp.193
Euro 9.80

(nella foto in alto lo scrittore Ron Kubati)

di Daniela Carucci

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