Magazine Martedì 29 gennaio 2002

Un promemoria per il terzo millennio

Magazine - Sta nascendo una Treccani della cultura ligure. Grazie a un’iniziativa della (sostenuta dalla ) che ha portato a termine una ricerca di quanto la Liguria ha dato in campo nazionale e internazionale: opera, balletto, cinema, letteratura, teatro, arte, musei, musica leggera. Il risultato è Passatopresente. 1945/2000 la cultura in Liguria. Al momento, dopo due anni di lavoro nelle due riviere, è stata portata a termine la prima tranche del lavoro, con la pubblicazione di un libro di oltre 200 pagine e di un video di 50’ che prende in esame gli anni del primo dopoguerra, dal 1945 al 1960.

«Gli anni del boom economico, ma forse e soprattutto del boom culturale. Basti pensare al neorealismo nel cinema o ai cantautori» spiega il presidente della Fondazione Carige Vincenzo Lorenzelli. «E la Liguria era presente, magari avara di se stessa, restia a mettere in mostra le sue qualità». Ecco allora che sfogliando le pagine del libro o scorrendo le immagini del video (realizzato grazie alla collaborazione della RAI regionale) si fanno scoperte inaspettate. Alcune curiosità: l’arte povera è nata a Genova. Le prime rappresentazioni in Italia di autori come Ionesco e Genet si sono tenute al Caffè della borsa (oggi cinema Olimpia) grazie all’iniziativa di Aldo Trionfo. E ancora: Grock, il più popolare clown della storia del circo invitava nella sua villa di Imperia personalità eccellenti del mondo del cinema e dello spettacolo. Aspettò invano Charlie Chaplin, per il quale prevedeva un roseo futuro come pagliaccio, se non si fosse dato al cinema. Ma sono tanti i personaggi transitati nella nostra regione. Per un Calvino e un Montale costretti a emigrare per realizzarsi, ecco un Ezra Pound che si stabilisce a Rapallo e un Ernest Hemingway che si innamora di Alassio perché è l’unico posto dove trova il suo whisky preferito (e dove pare abbia suggerito la creazione del famoso “muretto”).

«Il progetto nasce da un’esigenza di dare una testimonianza ai giovani, di trasmettere loro il valore dell’esperienza della cultura ligure» concordano Lorenzelli e Claudio Bertieri, della Fondazione Novaro. Il libro e la videocassetta verranno distribuiti nelle scuole, nelle biblioteche e tutte le istituzioni culturali, in modo da garantire la massima diffusione possibile. Il progetto verrà presentato a Genova martedì 5 marzo alle 17.30 presso la Biblioteca Berio. «È la prima presentazione che abbiamo in programma. Ne terremo altre quattro nelle province» annuncia Bertieri. Il conto non torna… «Abbiamo “inventato” una provincia virtuale, quella del Tigullio, una zona che ha dato moltissimo alla cultura ligure: ci sembrava giusto omaggiarla con una presentazione». Le prossime tranche del progetto verranno portate a termine da qui al 2004, «perché questa Capitale Europea della Cultura non sia solo una vetrina vuota» e interesseranno gli anni dal ’60 all’80 e dall’80 al 2000, «per portare a termine un promemoria per il terzo millennio».

di Donald Datti

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