Magazine Martedì 15 gennaio 2002

Passi, passaggi, passioni

Miedvièdienco: Scusate dottore, quale città straniera vi è piaciuta di più?
Dorn: Genova.
Triepliov: Perché Genova?
Dorn: Per le strade di Genova c’è una folla straordinaria.(…) Te ne vai a zonzo senza una meta, di qua, di là, a zig zag, tra quella folla; vivi della sua vita, ti fondi completamente con essa, e cominci a credere che sia realmente possibile una sola anima universale.

È cominciato con alcune battute de Il Gabbiano di Anton Cechov - lette da Carla Peirolero e Enrico Campanati - l’incontro di presentazione del libro Passi, passaggi, passioni, edito dalla .

Nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale alla presenza di Arnaldo Bagnasco, e Vittorio Strada, studioso di letteratura russa, si è parlato del testo antologico che raccoglie lettere, stralci di diario e opere di scrittori e poeti russi di passaggio in Liguria tra il 1825 e il 1925 curato da Augusta Dokukina Bobel e Caterina Maria Fiannacca.

«Il libro può essere considerato un’iniziativa collaterale alla mostra »spiega Vittorio Strada, docente di lingua e letteratura russa all’Università Ca’ Foscari di Venezia, «ma si tratta, comunque, di un evento estremamente importante per la presenza di documenti del tutto inediti di molti esponenti della cultura russa. Testi che io stesso non conoscevo. Un volume che colma una grande lacuna e che scopre una Liguria per nulla marginale negli itinerari degli intellettuali russi in viaggio in Italia».

Sfogliando le pagine del volume ci si sorprende a leggere gli scritti privati di Gogol’ in cui si parla di una Genova magnifica, «…una quantità di case somigliano piuttosto a regge e sono adorne di quadri dei migliori pittori italiani». O la corrispondenza di Igor Grabar, architetto e storico dell’arte, che descrive una città «…superlativa, tutta inondata di luce elettrica, ricorda assai poco le città d’Italia e inoltre una metà della città consiste di grandiosi palazzi che qui sono meno, forse, che nella sola Venezia». Fino ad arrivare alle sorelle Cvetaev, o a Michail Vrubel’, intellettuali emozionati che ritraggono, ciascuno a suo modo, le bellezze paesaggistiche, e culturali della Liguria.

Una Liguria solare, una Genova inedita agli occhi di chi la vive oggi. Un libro importante per capire cos’è stata la nostra città, e il suo ruolo in Europa dal Romanticismo fino a agli inizi del secolo scorso.

PASSI, PASSAGGI, PASSIONI
Scrittori, poeti, artisti russi in Liguria nel corso di un secolo (1825-1925)
editore.
pp.195
Euro 14,46
di Daniela Carucci

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