Settant'anni fa Marinetti a Chiavari - Magazine

Mostre Magazine Martedì 18 dicembre 2001

Settant'anni fa Marinetti a Chiavari

Marinetti in cucina
Convegno: L’AEROPRANZO FUTURISTA DI CHIAVARI
Martedì 18 dicembre 2001 - ore 16 Hotel Monte Rosa, via Marinetti, 6 - Chiavari (Ge)


Mostra dei lavori eseguiti dagli allievi dell’Istituto Statale d’Arte di Chiavari Coordinamento Franco Amadori e Roberta Signani
Totem Futurista di CATERINA ANDREOLI Aperitivo Futurista a cura dell'Hotel Monte Rosa

“Il Comm. Tapparelli organizzò mirabilmente a Chiavari, il 22 novembre 1931, una giornata futurista, in cui s’inaugurò una Mostra d’Arte Futurista, si tenne il Circuito di Poesia (vinto dal poeta triestino Sanzin) ed una conferenza di F. T. Marinetti sul “Futurismo Mondiale”. Inoltre, più di 300 persone parteciparono al grande aeropranzo tenuto nell’Hotel Negrino: vi erano le maggiori autorità della Città e della Provincia”. (F.T. Marinetti)

A 70 anni dall’evento (1931 - 2001), Chiavari celebra con un convegno e una mostra.
L’AEROPRANZO FUTURISTA DI CHIAVARI è il titolo della giornata in programma all’Hotel Monte Rosa di Chiavari (Ge) martedì 18 dicembre alle ore 16, con cui si vuole ricordare un avvenimento che ebbe grande risalto nella vita culturale, mondana e nelle cronache del tempo.
Si intende al tempo stesso porre l’accento su un aspetto del tutto originale del movimento artistico che diede vita alla prima “avanguardia” italiana, su uno degli elementi d’interesse - insieme a letteratura, pittura, scultura, musica, teatro, architettura... - sui quali s’appuntò la curiosità e l’inventiva di Filippo Tommaso Marinetti e dei suoi molti seguaci: la cucina, reinterpretata - appunto - in chiave futurista.
L’iniziativa - promossa da Parco Culturale del Tigullio e Comune di Chiavari, con il contributo di Regione Liguria - giunge tra l’altro a conclusione di un percorso di studio e ricerca che ha coinvolto due scuole del territorio: l’Istituto Statale d’Arte di Chiavari e la Scuola Alberghiera di Lavagna. Attraverso documenti dell’epoca e sotto la guida dei docenti, i ragazzi hanno potuto ricostruire e approfondire temi e circostanze dell’evento del 1931. Tra gli allievi dell’Istituto d’Arte è stato anche bandito un concorso di idee, dal quale sono scaturiti alcuni elaborati – in mostra in occasione del Convegno - tra i quali un Totem futurista di grandi dimensioni di Caterina Andreoli, il cui bozzetto è stato selezionato per le particolari qualità espressive. Al Convegno interverranno: Alessandra De Barbieri, (Assessore alla Cultura del Comune di Chiavari); Barbara Bernabò, (Conservatrice della Pinacoteca di Palazzo Rocca a Chiavari); Enrico Rovegno, (docente dell’Istituto Statale d’Arte di Chiavari); Germano Beringheli, (già docente dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e critico d’arte per “Il Secolo XIX”); Enrico Crispolti, (docente dell’Università di Siena e curatore della mostra “Futurismi” per il Palazzo delle Esposizioni di Roma).

Ecco come andò quella giornata.
L’AEROPRANZO FUTURISTA DEL 22 NOVEMBRE 1931
Il 22 novembre 1931 fu organizzata a Chiavari una solenne giornata di festeggiamenti: Filippo Tommaso Marinetti - per incarico del Governo fascista e della Reale Accademia d’Italia - inaugurò il Palazzo delle Esposizioni del Litorale Tirreno di Levante e la grande “Mostra d’arte futurista”. Il Podestà della città, Salvatore Brignardello chiamò da Milano il cavalier Bulgheroni, cuoco noto e apprezzato, per allestire un grande banchetto - per oltre 300 invitati. Vennero servite pietanze dai nomi bizzarri, “progettate” dagli artisti futuristi ed ispirate ai principi enunciati nel “Manifesto della cucina futurista” di Marinetti, (del 28 dicembre 1930).
“Consultiamo in proposito le nostre labbra, il nostro palato, le nostre papille gustative, le nostre secrezioni ghiandolari ed entriamo genialmente nella chimica gastrica”.
Si proclamava l’abolizione della pastasciutta - “alimento che s’ingozza, non si mastica”, “assurda religione” che “agli italiani non giova” - e di ogni esterofilia gastronomica, e s’invocava un’armonia dei cibi, della loro preparazione e presentazione.
Diamo un'occhiata al curioso quanto eccentrico menù di quella giornata:
TIMBALLO D’AVVIAMENTO, testina di vitello con ananas, noci e datteri imbevuti di cognac e ripieni di acciughe.
BRODO PENSILE o DECOLLAPALATO, miscuglio di brodo, champagne, maraschino e petali di rosa.
BUE IN CARLINGA, polpette adagiate su aereoplani di mollica di pane.
SORVOLATINE DI PRATERIA, un’insalata di arance e mele spruzzate di liquori e un’insalata di petti di pollo, barbabietola e arance all’olio e aceto.
ELETTRICITA’ ATMOSFERICHE CANDITE, sorta di “saponette” candite di colore verde.

Info: Parco Culturale del Tigullio
Via Camporino 6/2 - 16035 Rapallo
tel 0185 234492, e-mail

Altre notizie sull’Aeropranzo e su Marinetti e il Futurismo nel Tigullio su www.parcoculturaletigullio.it

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