Magazine Sabato 15 dicembre 2001

A volte ritornano? No, ritornano sempre

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Magazine - Cara Antonella,
non ne posso più. Credevamo di esserci beccati badtrans, tanti messaggi ricevevamo, tutti uguali e pieni di minacce. Eppure il computer è blindato dall’antivirus più aggiornato della storia. E infatti non era il lurido verme informatico, ma un viscido verme in carne e (senza) ossa. Adesso spiego tutto: ho incontrato G. a un seminario autogestito di teatro danza all’università, lui fa danzoterapia, non ridere, lo giuro, poi lo rivedo a Genova al G8, e lui (che è di Genova), mi guida per stradine che io non immaginavo neppure e insomma alla fine siamo andati a casa sua e non siamo più usciti per tre giorni. Una roba da fotoromanzo. Poi arriva l’estate, partiamo per le vacanze ognuno per conto suo, tanto era una storia passeggera, l’amore non esiste eccetera. Però ci telefoniamo ogni tanto e parliamo dei posti dove siamo, ci mandiamo un po’ di messaggi, tipo “tutto bene e tu?” e io passo tre mesi a far finta di non pensarci. E ovviamente finisce che appena ci rivediamo ci chiudiamo in casa altri tre giorni e troviamo anche il tempo di capire che non è solo sesso. Insomma perdo la testa. Tutto bene quindi? Una di quelle storie romantiche con gli eroi che superano le difficoltà e poi si amano? nemmeno per idea. È spuntato fuori dal nulla il mio ex. Che non è un ex normale, ci siamo lasciati da cinque anni! Di comune accordo, per fare esperienze, perché eravamo troppo giovani eccetera. Naturalmente abbiamo mantenuto un buon rapporto, ci raccontavamo anche le storie ecc. E allora che vuole? Non ho capito bene. Forse la crisi dei trenta, ma mi chiama, mi vuole, non mi ha mai dimenticata, sono la donna della sua vita, e chi è quel c… e come si permette di starmi addosso. E adesso ci tempesta di messaggi che non finiscono più e che vanno dalle minacce (a lui, perché si conoscono) alle accuse di tradimento (a me). Ci sta intasando la casella della posta, non ci dà pace. Io non capisco che cosa voglia, G. sta cominciando a inferocirsi. Non vorrei che finisse in una rissa da machos. Devo intervenire? e, se sì, come?

Nimbus 2001


Non devi. Non è un tuo problema. Ma sei sicura di avermi raccontato proprio tutto? Sei sicura di non avere omesso, per esempio, chi ha lasciato chi “di comune accordo”, chi “voleva fare esperienze” eccetera? Insomma, sei proprio certa di non avere mantenuto in vita un rapporto di potere che avrebbe potuto tornar comodo se le esperienze non ti avessero soddisfatta? di non esserti tenuta, per ben cinque anni, una stampella che ti rassicurasse e ti lasciasse libera? Se non è così e non hai omesso nulla, non devi intervenire perché è davvero una storia che deve essere risolta tra i due ex amici. Se invece non sei stata completamente sincera con te stessa, non devi intervenire comunque, ma farai bene a rifletterci un po’. Questa è la prima vera prova che affronta la tua nuova coppia, non ripetere gli errori. Impara subito il rispetto degli altri (tutti) e non cercare sempre un ruolo da protagonista. Sarà interessante, credo, e utile vedere se G. sia in grado di affrontare il problema con maturità, senza scontri da macho. Oppure è quello l’aspetto che veramente ti attrae di lui? In questo caso, tanto vale che tu lo ammetta subito. Altrimenti evita di aizzare il tuo ragazzo, di leggere e commentare i messaggi insieme a lui. Sostienilo, ascoltalo, discuti la situazione, ma non esacerbare il rapporto tra i due incontrando, per es. il tuo ex. Questo è uno dei numerosissimi casi in cui la miglior difesa è la difesa.


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di Antonella Viale

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