DANCE! Shakeaspeare al Politeama - Magazine

Teatro Magazine Teatro Politeama Genovese Giovedì 6 dicembre 2001

DANCE! Shakeaspeare al Politeama

DANCE!
un musical di Saverio Marconi
con Raffaele Paganini, Chiara Noschese e Renata Fusco
regia Saverio Marconi
scene Aldo De Lorenzo
costumi David Belugou
produzione Compagnia della Rancia
in collaborazione con Fondazione Teatro G. Verdi di Trieste

Da sabato 8 a domenica 16 dicembre
Politeama Genovese

Da sei anni Saverio Marconi vagheggiava una via nuova per il teatro musicale leggero: uno spettacolo originale e interamente italiano, nel testo, nella musica, nelle varie componenti sceniche.
Fra un successo e l'altro, da Cabaret a Hello, Dolly!, Marconi ha elaborato l'idea di uno spettacolo tutto suo. È nata così l'idea di "Dance!", dove la lezione del musical classico incontra la formula più dinamica dell'opera-rock e si da spazio alla danza.

«Mi aveva molto colpito nel 1993, - dice Marconi, - la splendida versione cinematografica di Molto rumore per nulla, di e con Kenneth Branagh. Nella commedia di Shakespeare, con la sua lussureggiante cornice italiana, con il suo "intrigo" e il conflitto odio-amore incarnato da Beatrice e Benedetto, avevo intravisto l'occasione di un immaginario teatrale squisitamente moderno: un'opposizione di gusto e di stile tradotta dalla danza... Di qui l'idea di un incontro-scontro fra un ballerino coreografo d'impostazione classica e di una bella attivista del rock. Naturalmente fra le due scuole di pensiero non è possibile alcuna fusione. Ma solo una felice convivenza. Proprio come nella commedia di Shakespeare, dove dagli opposti nasce l'armonia.»

Come in Shakespeare, anche in "Dance!" la cornice ha funzione determinante nel gioco scenico. L'azione si finge in Venezia durante il Carnevale nella dimora di una ricca americana, una sorta di Peggy Guggenheim.

"Lo spettacolo si svolge tutto sui tre piani del palazzo veneziano”, spiega ancora Marconi, “offrendo alla regia, tutte quelle occasioni di cambiamento scenico, quasi in sequenza cinematografica, che fanno la bellezza e la magia del musical. Qui si cercherà di rievocare il fascino festoso del Trionfo di Venezia e della sua lotta perenne con il mare. C'era l'esigenza di una musica a due facce, occorreva pertanto l'invenzione versatile di un giovane compositore. La scelta è caduta su Gianluca Cucchiara, che ha una bella esperienza nel musical e ha già dimostrato il suo talento ne "Le Notti di Cabiria".

Non è certo il primo musical italiano, e Marconi brevemente ricorda il passato: «Il primo se non sbaglio, si chiamava "Attanasio cavallo vanesio", lo hanno scritto Garinei e Giovannini nel 1952. Dance! è un musical interamente italiano, che ha avuto una lunga gestazione. Ci sono stati due workshop per controllare la storia, tre per scrittura e riscrittura complete, oltre infinite modifiche; nove settimane di prove per la prima a Trieste, ed altre tre di cambiamenti prima di Milano».

Dicono dello spettacolo.
Su La Repubblica, Alvise Sapori scrive: “New entry, almeno per l’Italia, il costumista David Belugou, francese, che aveva firmato, per Marconi, i costumi di Nine a Parigi... con fantasia straordinaria, per Dance! ha creato i sontuosi costumi del Carnevale e della festa, e le tenute da lavoro dei ballerini. Chiara Noschese è l'ubiqua Tina Cooper, deus ex machina, organizzatrice, seduttiva e incalzante con uno sfoggio di ritmi e di tempi perfetti... Raffaele Paganini è Dick con la sapienza di danzatore che gli conosciamo, con un enorme progresso nel canto e nella recitazione. Ottima impressione anche del giovane Marco D'Alberti, bellissima voce e autentico talento di danzatore, nel ruolo del villain Juan. Quanto a Renata Fusco nel ruolo di Bea è l'autentica trionfatrice della serata...”

Su La Stampa, il commento di Masolino D’Amico:
Scritto da Duccio Camerini e Chiara Noschese con plausibili musiche di Gianluca Cucchiara e liriche, ormai si dice cosi, di Andrea De Angelis e Michele Renzullo, l'originale prodotto in due parti (80' e 40'), racconta una storia ancora più pretestuosa del consueto, in quanto non solo i conflitti di cuore si risolvono… senza patemi, ma anche quello di base, tra classico e rock, dura pochissimo, chè a parte una scena d'apertura tutti ballano insieme d'amore e d'accordo su ritmi ben poco diversificati. La serata ha peraltro due assi da giocare... primo, l'antica e irresistibile situazione del teatro dietro le quinte..., secondo la prestazione di Chiara Noschese nella divertita caricatura di una dama sfacciata, eccentrica e prepotente... sulla carta un cliché, ma rinnovato con una vocina stridula, un accento americano...
Accanto a lei Raffaele Paganini, che ...esibisce una riposante sicurezza, ormai anche come attore... Buono il lungagnone Marco D'Alberti come Juan... brava Renata Fusco...
Nel complesso l'esecuzione è eccellente, molto dinamica là dove conta, ossia nella danza…”

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