Concerti Magazine Giovedì 29 novembre 2001

Topi Muschiati

Topi Muschiati.
Alias Filo, Ste, Max e Suba. Rispettivamente chitarra e voce, batteria, sintetizzatore e basso: sonorità chitarroso-elettroniche, qualche bel colpo assestato e un pugno di progetti per il futuro.
La notorietà viene raggiunta in un modo alquanto originale: una loro canzone, Modalità 93, viene inserita nella compilation di Mp3 in dotazione alla Renault Clio Vitaminic. Fra band come Africa Unite e Bluvertigo.
Non male per quattro ragazzi di ventidue anni…

«Suoniamo assieme da quando ne avevamo quindici», mi spiega Filippo, cantante, chitarrista e autore dei brani del quartetto. «Erano i tempo del liceo. Anche se eravamo costantemente scartati alle assemblee musicali». I topi cominciano come “trio nirvaniano” per passare velocemente al pop: nonostante la giovane età i riconoscimenti cominciano pian piano ad arrivare. Concerti, recensioni, demo e soprattutto qualche contatto di un certo peso. Come Boosta dei Subsonica, Ru degli Africa Unite, Ale dei Sushi. «Abbiamo sempre avuto più consensi in Piemonte, a Torino. Ti prego, non chiedermi perché, non ne ho idea».
Ma manca qualcosa, un “uomo elettronico”… E così dal dicembre del ’99 si aggiunge al trio iniziale Max, già chitarrista e cantante degli Istmo. Il tempo di rifare gli arrangiamenti e poi via in una girandola di concerti in giro per l’Italia. A questo punto lo stile del gruppo è definito: «fondamentalmente pop, anche se piuttosto sporco e tirato. Con questa elettronichetta-giocattolo, tipo un nintendo vecchio stile… sul genere dei Subsonica, per capirci».
Con il 2001 i ragazzi cominciano ad essere noti anche in città, grazie alle serate al , all’M.Festival e all’.
E siamo ai giorni d’oggi.

«L’ultima nostra fatica è stato lo showcase al MEI, meeting delle etichette indipendenti, sabato scorso a Faenza. È andato molto bene, c’erano un sacco di giornalisti che si sono interessati a noi».
Un disco in arrivo?
«Mah, vedremo. Per adesso siamo in contatto con la di Firenze. Stiamo cercando di capire insieme cosa fare e come farlo. L’unica cosa certa è una serie di showcase programmati per il 2002. Forse addirittura il disco potrebbe nascere da quest’esperienza live».
Il vostro è stato un percorso strano: nessun disco all’attivo, decine di concerti e un Mp3 sulla Clio. Com’è l’impatto con l’ambiente professionale?
«Avere a che fare con dei professionisti è molto importante, ti aiuta parecchio a metterti in discussione. Certo, ci sono anche delle tensioni, magari ti chiedono di suonare una cosa in un certo modo e tu da anni la suonavi in un altro… però alla fine, se riesci a mettere da parte il tuo ego, riescono a farti esprimere al meglio. Paradossalmente esce fuori un qualcosa che ti assomiglia di più»
L’Mp3 è una ?
«È una risorsa, se è controllato. Ti permette di farti conoscere e si diffonde ad una velocità incredibile. Certo, quando trovi tutto il tuo album scaricabile gratis on-line un po’ ti girano le palle…»
E della scena genovese cosa pensate?
«Ci piacciono gli Enroco, gli Age, i Laghi Secchi… la situazione italiana al contrario non ci fa impazzire, sembra che si sia stata un’involuzione negli ultimi anni. Salviamo gruppi come Afterhour o Sushi».

Teneteli d’occhio: talento, immagine e idee ci sono.
Se poi avranno anche una bella dosa di culo i Topi faranno davvero tanta strada…

www.topimuschiati.com

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