Magazine Lunedì 26 novembre 2001

Tutti dicevano che era bella

Tutti dicevano che era bella, così sicura, così mora alta così magra. Poteva essere una donna di epoche passate, amata da grandi artisti in fumosi caffè parigini, o forse una donna moderna fiera dei suoi collant con cui a suo agio si aggirava per il mondo. Qualcosa nella sua vita non riusciva a seguirla nei suoi peregrinaggi. Gli uomini… Ah, mistero dei più insolubili e meravigliosi. Quanta importanza viene loro riservata e quale causa di cambiamento sono per le menti sempre in moto delle donne.

Lo incontrò in un caldo mezzogiorno all’incrocio di due strade, era alto, con un grande naso, lei notava sempre i grandi nasi, quasi fossero il preludio dei grandi Amori, si salutarono, si conoscevano. Non molto, non si erano mai dati il tempo di farlo, ma lei decise, decise che ora ne aveva voglia, che sarebbe stato bello guardare da vicino quell’uomo i cui occhi la sera stessa avrebbe ritratto in uno dei suoi quadri e che più tardi gli avrebbe regalato. Lei dipingeva, osservava e dipingeva e osservava. Il mondo le persone gli uomini. Le piaceva farlo e le risposte alle sue osservazioni riempivano la sua vita, davano corpo ai suoi sogni. Le dimostravano la veridicità dei suoi pensieri.

Una donna come lei non temeva certo di fare il primo passo, lo chiamò, si fece baciare e quel bacio gettò su di lei una polvere, non certo una polvere di stelle ma una oscura polvere che la ricoprì con il suo velo. …E il mistero tornò a galla… L’uomo non la cercò mai, passarono le settimane e quel bacio restò sul suo corpo come un segno indelebile a ricordarle come non fosse stato un sogno sentire quella voce e guardare quella pelle. E i pensieri più strani e confusi si affollarono nella sua mente.

Passarono velocemente i giorni, incontrò altri uomini in quel periodo, e tutti nascondevano in fondo lo stesso mistero… iniziò a pensare che quel mistero in qualche modo le appartenesse, che facesse anche parte di lei. Cosa, cosa, cosa c’è di straordinario negli Uomini. Non c’era più differenza di sesso ma un unico grande genere di cui tutti facevano parte e ripensò… la sua mente riandò lontano nel tempo, le maschere… cosa, cosa… l’uomo con la maschera... ecco il mistero… le maschere, l’omino con la maschera. Tutto era iniziato con quel piccolo uomo moro dal grande naso che l’amò non ricambiato molti anni addietro. Non esiste differenza fra gli esseri umani, solo differenze di maschere. L’uomo anni prima aveva cercato di farglielo capire. Questo è il vero mistero degli uomini. Lei non gli aveva creduto allora.

E capì. In un attimo. Avrebbe dovuto darsi una vita, indossare la sua maschera, forse quella che inconsapevolmente da sempre portava. Non sapeva ancora se questo sarebbe stato meraviglioso, sicuramente lo avrebbe scoperto mischiando senza chiarezza il suo sesso con quello di altri per sempre sconosciuti. E così se ne andò per il mondo. Ebbe altri amori. Non più Amori.


Claudia Sario

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