Weekend Magazine Venerdì 9 novembre 2001

BMX tricks

Magazine - Penso che quasi tutti abbiate visto E.T. almeno una volta. Era il 1982. Sembra avere poco a che fare con l’argomento in questione ma è stato anche questo film, più di molte altre cose, a lanciare la BMX qui in Italia. Vi ricordate quando il ragazzino fugge in bici portando via l’alieno, inseguito dalle auto della polizia, volando sopra panchine e prati con suoi amici?
Nel giro di pochi anni in tanti impararono ad emulare il protagonista su quelle strane bici così piccole e scomode. Il loro design essenziale e "cattivo" le impose facilmente sulle orride "bici da cross" con ammortizzatori finti (che io avevo) e sulle mitiche Saltafoss/Olmo o Ideor della stessa era.

Ma che ha di speciale questa BMX? “E’ la bici più ignorante del mondo – risponde Milkman, rider di Massa - può tollerare tantissimi maltrattamenti, ma non ti perdona nulla”. Mi sembra la pensi così anche Francesco, studente genovese di medicina con la stessa passione: “E’ piccola e manovrabile. Non è certo un mezzo per andare a passeggio. Si sta quasi tutto il tempo in piedi per condurla al meglio. Non ha ammortizzatori, anzi, deve essere rigidissima per rispondere subito agli ordini di chi la conduce.
Ho cominciato da ragazzino, ma in questi ultimi anni l’ho riscoperta. Vado la sera, con un paio di amici, quando c’è poca gente in giro”.

Infatti in BMX non si esce certo per pedalare placidamente, ma per provarsi dei tricks, parola quasi intraducibile in italiano, che indica giochetto, trucchetto o piccola acrobazia. E ogni trick ha il suo spot, ovvero il posto giusto dove provarlo. “Qui a Genova Piazza della Vittoria, il Porto Antico e certe zone a Piccapietra, sono tutti piuttosto valide – mi spiega Francesco - anche se mancano piste o rampe adatte”.
Alla fine, come in tanti di questi sport esistono tantissime specialità. Si può fare flat, ovvero equilibrio e manovre su un terreno piano e regolare, o street, evoluzioni e salti, alla ricerca di una scalinata o un muretto da droppare (cioè lasciarsi cadere giù atterrando possibilmente non di faccia). “Se cominci ad essere bravo - continua Francesco - puoi anche grindare (alcuni di questi termini, come pure la filosofia, sono gli stessi dei ), ovvero attaccarti con le pedaline, i pads, (tutto ha un nome in inglese ornamentale) ad una panchina o una ringhiera per poi scivolare giù.

Fortunatamente la BMX non è troppo dispendiosa, dato che un buon mezzo costa sulle 700mila e non si romperà quasi mai. In compenso alcune delle manovre sono di una complessità scoraggiante (). Imparare richiede una dedizione notevole e può essere molto doloroso. Guardatevi un po’ di acrobazie su www.bmxtrix.com , con tanto di fotografie, filmati e istruzioni eseguirle (How to...). Roba da rimanere a mascella slogata.

A quanto pare però sono in molti a non farsi scoraggiare…. Dopo alcuni anni di magra la BMX ritorna prepotentemente alla ribalta. C’è una nuova vitalità, e me lo conferma anche Francesco. E’ un mondo davvero vasto con molte ramificazioni, anche nella musica, hip hop e hard-core, nello skateboard e nello snowboard, per arrivare alle frange più estreme della mountain-bike, come il downhill, le gare di discesa (www.dhc.it ).
Da un paio di anni anche da noi è diventato più facile trovare mezzi ed accessori nei negozi. Un indirizzo di riferimento? di Max Cuciti, campione di questa specialità. Mostruosamente bravo. Me lo ricordo io stesso quando si allenava sugli scogli di Boccadasse saltando una roccia all’altra.

Se avete in programma di andare ben presto a testare la durezza della terra o magari siete solo curiosi, ecco qualche buon link.

www.bmxmuseum.com , per i nostalgici
www.ventipollici.com , BMX e dintorni in Italia.
utenti.tripod.it/Spiedo/xrider , Il sito della "storica" fanzine dedicata alla BMX

Sotto: Max Cuciti in azione

Oggi al cinema

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