Weekend Magazine Mercoledì 7 novembre 2001

Genova sotterranea

Magazine - Quasi cento chilometri di tunnel sotto Genova! Sapevo che qualcosa c’era, ma mai mi sarei aspettato una simile estensione. È quanto mi dice Roberto Bixio, uno dei responsabili del Centro Studi Sotterranei, una società di ricerca priva di lucro che si occupa dell’esplorazione di queste strutture, non solo nel capoluogo Ligure.

La cosa interessante è che una piccola parte di questo labirinto, in parte sovrapposto alla rete fognaria, è visitabile. Il centro in questione, in collaborazione con i Servizi di Gestione del Verde di Genova, da l’opportunità di addentrarsi, accompagnati da una guida, nella grotta-rifugio della Villetta di Negro, sopra Piazza Portello.
“È una di quelle conservate -continua il Signor Bixio- non è molto grande, ma ci sono circa 160 metri di tunnel con diverticoli e concamerazioni. È stato costruito nel 1934 e funzionava come uno dei principali centri di allarme aereo liguri nella seconda Guerra Mondiale. Occasionalmente ospitava anche civili in cerca di protezione dalle bombe”.

La visita dura circa un’ora. Nella prima mezz’ora si farà un giro per la villetta, che offrirà l’opportunità di esaminare “da sopra” la struttura, con le altre possibili uscite e diramazioni. Poi la guida vi condurrà all’interno. Non angosciatevi, non c’è da strisciare nel fango e vestirsi da speleologi. Basteranno delle scarpe comode e prova di fango e una giacca per proteggersi da freddo e umidità. I volontari del centro forniranno caschetti con luci frontali.

Per prenotare telefonate al 010713622 in orari di uffico. Una volta che un gruppo consistente si è formato si può scegliere una data, oppure aggregrsi ad una comitiva in attesa. Generalmente si accettano fra i quindici e i trenta visitatori per turno. Il Centro studi non richiede un pagamento per quanto fatto, ma è molto apprezzata un’offerta, almeno per l’impegno e la fornitura di elmetti e torcie per i visitatori.

Purtroppo questa è l’unica offerta disponibile. “Anche se abbiamo individuato altri possibili passaggi molto interessanti, al momento non sono praticabili” – continua il Signor Bixio. Ricordo una puntata di Quark in cui un trafelato Alberto Angela si calava in uno dei questi tunnel fangosi con tuta , casco e luci. “Lo so - mi dice divertito il mio interlocutore- ce lo abbiamo portato noi! Speriamo in futuro di rendere disponibili altri percorsi, ma per ora il resto di questa rete è percorribile solo da personale qualificato e con il l’equipaggiamento giusto".

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