Magazine Domenica 28 ottobre 2001

Una stanza per fare versi

Claudio Pozzani è un poeta anomalo, a metà strada tra una rockstar e Garibaldi. Avete capito bene, Garibaldi, sì, l’eroe dei due mondi. Per capire il senso di questo paragone sarà sufficiente assistere alla presentazione della sua ultima raccolta lunedì 29 alla FNAC di via XX settembre. Già il luogo designato per la “prima” italiana dà un’idea della dimensione internazionale di Pozzani. Poi il titolo, Saudade & Spleen, ovvero un condensato di malinconia e malessere esistenziale planetario, da Chico Barque a Baudelaire. Infine la scelta del bilinguismo italo-francese e dell’editore, les Editions Lanore di Parigi.

La presentazione genovese (durante la quale sarà affiancato dalla cantautrice Claudia Pastorino e dalla violinista Joanna Pedzwiatr) sarà, si diceva, la prima in Italia. Infatti l’autore ha promosso il libro con una serie di reading in giro per il mondo, una vera e propria tournée che ha toccato Canada, Argentina, Francia, Croazia, Slovenia, Belgio, Macedonia, Slovacchia e Finlandia.

Ma Pozzani è anche uno dei principali promotori culturali genovesi. Padre padrone del circolo culturale Viaggiatori nel Tempo, organizzatore del Festival Internazionale di Poesia (la cui formula è stata replicata in analoghe manifestazioni in Europa), è anche promotore della Stanza della Poesia, a Palazzo Ducale (dove hanno sede anche la Stanza del Cinema e la Stanza del Jazz). Nata lo scorso anno come punto di riferimento per gli appassionati lettori e scrittori di poesia, da quest’anno la Stanza della Poesia propone diverse attività. Si va dagli incontri con artisti, poeti, drammaturghi, musicisti, studiosi (programma sul sito www.pozzani.org ) ai laboratori (presentazione del laboratorio di scrittura www.liberodiscrivere.it venerdì 23 novembre alle 17.30), dai corsi (con la collaborazione dell’associazione La Milonga) alla biblioteca poetica internazionale, col servizio di prestito che prenderà il via da dicembre. Poi ancora un centro multimediale, con postazioni internet, punti di ascolto cd e lettura cd rom per incentivare la conoscenza della poesia attraverso i nuovi mezzi tecnologici; l’archivio delle voci di scrittori e poeti del ‘900, per affermare il valore orale della pratica poetica, a cui si assoceranno programmi radiofonici di poesia su internet. E ancora, mostre (la prossima a dicembre: Il palazzo della poesia, dedicata agli autori che hanno partecipato al Festival di Palazzo Ducale), attività didattiche, rassegne di video e cinema. Ma, soprattutto, nascerà una nuova rivista, Nudapoesia, che avrà come primo canale di diffusione il web, per passare poi al supporto cartaceo in un secondo momento (a febbraio 2002), in collaborazione con l’editrice City Lights Italia e Liberodiscrivere. La prima riunione di redazione si terrà il 31 ottobre 2001: chiunque abbia interesse a tenere una rubrica o a collaborare è invitato a intervenire.
di Donald Datti

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