Magazine Giovedì 25 ottobre 2001

I libri liberati dalla rete alla FNAC

Magazine - La rivoluzione editoriale.
Succede a Genova e, come l’ha definita Sandra Verda, scrittrice, si tratta di una “piccola presa della Bastiglia”.
Insieme all'ideatore Antonello Cassan, e a Marcello DaNovaro, Alberto Nocerino, Claudio Pozzani e Carla Peirolero, Verda presenterà domani sera (26 ottobre) alle ore 18 alla FNAC, la “liberazione” dei libri dalla rete e, in particolare, dal sito www.liberodiscrivere.it , per portarli in libreria.
Nato lo scorso novembre www.liberodiscrivere.it è una biblioteca on-line aperta alle opere d’aspiranti scrittori. Uno spazio dove presentare, promuovere e vendere i propri testi. Ideata da Antonello Cassan, architetto, pittore, fotografo e grafico genovese, l’articolata iniziativa ha riscosso un certo successo, superando le aspettative degli stessi creatori, con oltre 100.000 visitatori e più di 4.000 iscritti.

Verda interverrà nella sua veste di scrittrice che ha vissuto con “fortuna” il debutto per vie editoriali tradizionali ma che, come sottolinea e conferma, oggi sono diventate sempre più intricate. “Arrivare agli editori ed essere presi in considerazione è sempre stato difficile, ma oggi per un emergente lo è particolarmente, e comunque i tempi sono lunghissimi”. Nel ’94 l’autrice ha debuttato con Bollati e Boringhieri, “un uomo, Giulio, che amava la sfida” racconta. Oggi le leggi economiche e di marketing dominano la scena, schiacciando quella certa passione per il rischio che circolava tempo fa tra gli editori, perché “la sfida per un editore significa rischiare dei soldi” afferma Verda. Insieme a lei, alla FNAC, l’ideatore e coloro che hanno visto nascere il sito, e hanno vissuto dall’interno la copiosa affluenza di materiali, a raccontare un’avventura che apre le porte su un nuovo universo.

Ma cosa significa in pratica mettere un testo in www.liberodiscrivere.it?
Prima di tutto bisogna iscriversi (gratis), come Autori o come Lettori, il che dà diritto ad una scheda gratuita di presentazione. Quindi, ogni autore iscritto ha diritto a pubblicare (gratis) nella sezione “Biblioteca inediti” il proprio scritto (romanzi, racconti, raccolte di poesie, saggi, etc.)
A questo punto arriva il bello. Le opere pubblicate nella biblioteca inedita vengono lette e commentate dalla redazione ma anche dai lettori e dagli altri autori iscritti, il che crea un confronto in tempo reale o quasi tra un autore il suo testo e il suo pubblico. Infine i testi votati vengono inseriti in una classifica, un’area visibile alle case editrici, alla quale si accede gratuitamente, ma solo se si raggiunge complessivamente il punteggio di 100 punti di cui almeno 40 della redazione.

La navigazione del sito è facile ed immediata e le condizioni sono perfettamente leggibili. Inoltre tutti i servizi gratuiti e, di recente, quelli introdotti a pagamento sono specificati in toto senza parti oscure o scritte eccessivamente minuscole, come detta la legge non scritta di internet.

Per Sandra Verda la rivoluzione avviene su due livelli, quello editoriale e quello della scrittura. Rispetto al primo Verda parla di vera e propria inversione di procedure “per cui l’editore non promuove il proprio catalogo, ma è l’autore stesso che prende l’iniziativa promuovendo se stesso e mettendosi alla prova”.
Per quel che riguarda il livello scrittura, www.liberodiscrivere.it crea le condizioni per un tipo di lettura, che avrà riflessi anche sullo stile e sul linguaggio della nuova letteratura. “Il lettore tradizionale”, sostiene Verda, “è abituato a ritmi lenti. In internet, invece, chi legge è abituato a bruciare la lettura. Dunque il tanto criticato internet forse può aprire una nuova strada dello stile e del linguaggio. L’unica ad uscirne intatta probabilmente sarà la poesia che è veramente un linguaggio universale. Avendo superato la costrizioni degli schemi, e essendo il luogo in cui il ritmo riveste un ruolo fondamentale, il linguaggio poetico si mantiene indistinto sulla pagina scritta come su quella virtuale.”

Verda per parte sua continua a perseguire le vie tradizionali dell’editoria, che l’hanno vista nascere, ma ritiene interessante valutare un progetto di scrittura collettiva in cui importanti autori “giochino” su internet ad un lavoro in divenire.
Scrittrice, ma anche appassionata di libri, Verda si giudica un’anarchica per quel che riguarda l’acquisto dei libri e non si fa intimidire dai grossi distributori, perché “il valore di un libro è anche da chiuso, nelle sue copertine”.

Venerdì 26 ottobre, h. 18
FNAC
Via XX Settembre, 46 r - Genova
fnac.it

In alto il logo del sito www.liberodiscrivere.it

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