America e Mediterraneo: dibattito aperto - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 24 ottobre 2001

America e Mediterraneo: dibattito aperto

Magazine - Presentato ieri pomeriggio da Massimo Bacigalupo - in sordina per i ritardi-antrace sulla posta che hanno trattenuto gli inviti - il sedicesimo Convegno Biennale Internazionale dell'Associazione Italiana di Studi Nord-Americani. Per la prima volta a Genova, in trentadue anni di attività scientifico-letterarie, l’importante convitto di intellettuali americani, europei italiani e anche in larga misura genovesi, si dà appuntamento in una città, che sarà per caso o convergenza astrale o storica, sembra sempre di più entrare nel ruolo di promotrice di se stessa e della cultura.

Il convegno che si terrà su tre giornate, dal 9 all’11 novembre, sarà articolato in relazioni plenarie e seminari. All’interno delle prime (plenary lectures) saranno esposte le relazioni di alcuni dei più importanti studiosi, alle quali tutti i relatori e gli interessati saranno invitati a partecipare attivamente accedendo al dibattito con domande e osservazioni, che allarghino la portata delle riflessioni individuali. Oltre alle tre “plenary lectures”, si potrà partecipare ai numerosi seminari (workshops), che si svolgeranno in contemporanea all’interno di Palazzo Ducale in tre diversi ambienti: la Stanza della Poesia (accesso da piazza Matteotti), la Società di Letture e Conversazioni Scientifiche (piano ammezzato, lato est), l’Accademia Ligure di Scienze e Lettere (piano ammezzato, lato est – sala convegno) e l’ambiente di Liguria Spazio Aperto (piano nobile, cortile maggiore).

Il convegno si propone non solo come momento di studio ma anche come luogo di confronto e scambio di opinioni su l’attualità che coinvolge oggi l’America e il mondo. Con il prezioso apporto di studiosi, le prospettive presentate saranno le più diverse e toccheranno questioni storiche, sociologiche, ma anche ovviamente tematiche prettamente letterarie.

All’importante appuntamento si affianca, una curiosa iniziativa legata al ruolo di Genova nel Grand Tour ottocentesco. La proposta sarebbe di mettere una lapide sull’edificio, che un tempo ospitava le celebri stanze, nonché “casa genovese” per molti intellettuali (da Sthendal a Verdi), dell’Albergo Croce di Malta. La struttura tuttora esistente, ma già dal 1880 convertita in appartamenti, è sita in vico dei Morchi, una viuzza degradatissima a Sottoripa, vicino a piazza Caricamento. La lapide ricorderebbe l’illustre albergo ma anche tutti coloro che nel tempo vi soggiornarono. A questo proposito, è emerso proprio nel corso della presentazione, che esisterebbe una piccola veduta del porto di Genova creata da uno dei balconi dell’albergo Croce di Malta.




Potrebbe interessarti anche: , La modernità nel mondo dei piatti doccia , Veicoli commerciali: tutti i vantaggi del noleggio , Volotea e Dante Aeronautical progettano un aereo ibrido-elettrico per brevi rotte , Volotea festeggia i 25 milioni di passeggeri con Viaggio su Marte e offerte , Offerta di lavoro: mentelocale.it cerca giornalisti e web content editor