Weekend Magazine Giovedì 18 ottobre 2001

Le novità e i numeri del Salone Nautico

Magazine - Ecco una notizia: quaranta giorni dopo New York, con la paura dell’antrace che prende alla gola chiunque legga un quotidiano del mattino, a vincere è il mare.
Il Salone di Genova, edizione numero 41, ha preso il largo. Tanta gente – che vuol dire visitatori ma anche acquirenti –, tanti progetti, tanta voglia di andare avanti.

Norberto Ferretti è a capo di un gruppo da 300 milioni di euro con marchi come, oltre a Ferretti, Riva e Bertram, Pershing, Apreamare e Custom Line. E Ferretti ci ha detto che i visitatori nei suoi stand sono più dello scorso anno, che gli obiettivi di vendita sono immutati, che nuovi modelli (tra i quali un supermotoscafo Aquariva da 14 metri e un miliardo e mezzo di costo) saranno prodotti come da programma.
Paolo Vitelli è presidente dell’Ucina, l’associazione di categoria delle imprese nautiche che si riferisce a Confindustria. A lui fanno capo cantieri unici al mondo come quelli di Azimut e Benetti. E anche Vitelli mostra soddisfazione e sollievo per una tenuta del mercato che appare piena e aperta allo sviluppo.
Carlo Giordano è l’importatore sanremese della Bavaria, cantiere tedesco letteralmente esploso negli ultimi anni per la bellezza e il rapporto prezzo qualità dei suoi prodotti. “Quest’anno”, ci ha confermato, “contiamo di vendere in Italia 130 barche, contro le 102 dello scorso anno e le 80 di due anni fa”.

È in quest’atmosfera che vale allora la pena di considerare i numeri più generali: quello dei 1.471 espositori di tutto il mondo che presentano il meglio della produzione mondiale del settore su un’area complessiva di 280 mila metri quadrati, e quello dei 18 miliardi di lire spesi in questa edizione per rinnovare il quartiere fieristico.
E poi le novità. All’ingresso, il portale di Levante è stato completato nella sua struttura modulare; un sistema informatico d’avanguardia sostituisce le vecchie biglietterie; è stata rifatta la parte esterna del padiglione C e altri interventi importanti sono stati realizzati completando la copertura della banchina Sud di Marina Uno e realizzando una paratia mobile all’imboccatura di Marina Due.
Sono ancora i numeri a siglare l’importanza della manifestazione: dei 1.471 espositori complessivi, 490 sono esteri, cioè il 33%, in rappresentanza di 35 Paesi stranieri; le barche in esposizione sono 1.910, di cui 333 sono novità e 157 sono ormeggiate in acqua nelle due marine attrezzate.

Qualche osservazione merita anche l’estetica in rapporto alla funzionalità. Le tendenze espresse dai progettisti delle grandi barche a vela, quelle che per prezzo e dimensioni fanno tendenza e vestono le copertine delle riviste specializzate, si stanno trasmettendo anche alle barche commerciali: linee più marine, coperte più “pulite” e meno ingombre, tughe meno invadenti.
Si va nella direzione di barche sempre più “adulte”. Fino a dieci anni fa non si pensava neppure di passare dal timone a barra a quello a ruota per barche sotto i 10-11 metri. Oggi la ruota è già sui 9 metri. E così arrivano le doppie timonerie per i 40 piedi, le eliche di prua per facilitare gli ormeggi, e tutta la gadgettistica, non solo elettronica, per rendere molto confortevole la vita a bordo: dal tendalino premontato ai doppi frigoriferi, dai doppi servizi tutte le volte che è possibile a cucine che sono in tutto e per tutto quelle di una seconda casa.

Una seconda casa nella quale è bello entrare scalzi, in silenzio, e sognare.


41° Salone Nautico Internazionale di Genova
Fiera di Genova – Piazzale J. F. Kennedy 1 – 16129 Genova
Orari e prezzi:
dal 13 al 21 ottobre 2001, ore 10-18.30
Biglietto d’ingresso: £ 20.000 intero, £ 14.000 ridotto
Su richiesta i visitatori potranno ritirare un braccialetto, che consente di uscire e rientrare, in giornata, all’interno del quartiere fieristico

Courtesy “Archivio Fotografico Fiera di Genova – Photoshop”, tranne la foto in alto di mentelocale, "Estetica degli arredi a bordo degli yacht"

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